Elena Sorci

Ha sparato al figlio e alla moglie con una pistola semiautomatica di piccolo calibro, Sergio Colella, 48 anni, finanziere da oltre due anni in congedo per una grave malattia, prima di uccidersi. E’ accaduto a Montemulo, nel Vicentino. La moglie, Rosa Finco, di 54 anni, gestiva una agenzia immobiliare a Gallio, mentre il figlio Alessandro era studente. L’arma, con un colpo in canna, e’ stata trovata ancora in mano a Coletta. Sul posto si e’ recato anche il medico legale Andrea Galassi, mentre i carabinieri stanno sentendo alcune persone per cercare di ricostruire le ultime ore della famiglia, in particolare se gia’ nel tardo pomeriggio l’auto era parcheggiata dove e’ stata poi trovata.

 

Il sindaco Pino Rossi ha proclamato il lutto cittadino e ha definito quanto accaduto ”una tragedia terribile”. Parole di dolore sono state espresse anche dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Antonio Morelli, che ha parlato di Colella come di una persona molto attaccata al lavoro prima di essere travolto dal dramma personale della malattia. In questi ultimi due anni, aveva subito anche alcuni interventi chirurgici e si era sottoposto a cure. Qui, una volta fermata la vettura, avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro la moglie, che era alla guida, e il figlio Alessandro, che era seduto accanto alla madre. Poi, avrebbe rivolto l’arma contro di lui uccidendosi. La vettura e’ stata notata nella tarda mattinata da alcune persone e una di queste si era avvicinata incuriosita dal fatto che un finestrino era rotto. Una volta notati i corpi all’interno, e’ stato dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri.