Elena Sorci

 Era tenuta segregata dal convivente e sottoposta a sevizie e violenze da gennaio scorso. Ieri la romena di 46 anni e’ riuscita a fuggire e ad avvisare i carabinieri della Compagnia di Palestrina, in provincia di Roma. In manette, con le accuse di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona, e’ finito un romeno di 33 anni, pregiudicato.

La 46enne approfittando di una momentanea assenza del suo aguzzino, dopo essersi calata dalla finestra della stanza dove era tenuta segregata, e’ riuscita a chiamare il 112. Sul posto, in localita’ Colle di Fuori, e’ intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che ha rintracciato la donna, non lontano dall’abitazione.

 

In lacrime ha raccontato ai militari di aver subito la sera precedente l’ennesima violenza sessuale da parte dell’uomo che, come avveniva da un paio di mesi era rientrato completamente ubriaco. Dopo averla picchiata, il convivente l’ha violentata per poi rinchiuderla a chiave all’interno di una stanza.

 

Immediate sono scattate le ricerche dell’uomo, gia’ arrestato lo scorso anno per una vicenda simile sempre nei confronti di una connazionale a Genazzano. Il 33enne e’ stato rintracciato piu’ tardi dai militari mentre stava percorrendo a piedi la via Casilina. Nelle tasche aveva ancora le chiavi della porta della stanza dell’abitazione, dove aveva rinchiuso la convivente.

 

Nel frattempo la donna e’ stata trasportata all’Ospedale di Palestrina dove i medici del Pronto Soccorso, le hanno riscontrato varie contusioni sul corpo, oltre alla frattura di una costola e un trauma cranico, giudicandola guaribile in trenta giorni. L’uomo che e’ stato trattenuto in caserma, dovra’ rispondere davanti ai giudici del Tribunale di Tivoli di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona.