Elena Sorci

I vescovi chiedono di ‘congelare’ il superenalotto e destinare il jackpot da 113 milioni di euro ai terremotati dell’Abruzzo. Mons. Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura ‘Giovanni Paolo II’, che chiede – attraverso il ‘Sir’, il servizio informazioni della Cei, non solo un gesto di solidarieta’ ma anche di bloccare quell’accanimento verso il gioco d’azzardo e la fortuna che sta diventando l’altra faccia della poverta’ dell’Italia.

 

‘Per giocare – spiega il prelato – le persone si indebitano e alcuni disperati sono giunti a togliersi la vita, per debiti per gioco’. ‘La vincita di oltre 113 milioni di euro – aggiunge – puo’ solo far impazzire qualcuno. Questa cifra, evidentemente, potrebbe aiutare, invece, molte famiglie in Abruzzo ad avere un tetto, una scuola o incoraggiare tanti ragazzi a non vagare da una tendopoli all’altra’. ‘Questa – osserva – e’ una richiesta condivisa. Noi operatori che veniamo a contatto con la disperazione di tanti giocatori d’azzardo chiediamo che sia fissato un tetto per dire basta alla corsa al 6 del superenalotto e contestualmente che questo denaro sia destinato ai terremotati d’Abruzzo’.