Stefania Brusca

 Il disavanzo accumulato dalle Regioni nella sanita’ nel periodo 2003-2008 e’ di 25,2 miliardi di euro. E supera i 3,2 miliardi nel solo 2008. Emerge da calcoli elaborati dall’assessore Lombardia alle Finanze, Colozzi. In termini di spesa pro capite, nel 2008 le 4 regioni con i costi piu’ alti sono state Molise (1.912 milioni di euro), Liguria (1.907), Lazio (1.866) e Basilicata (1.727). Le 4 regioni con spesa minore sono: Veneto, (1.590), Lombardia (1.600), Marche (1.648) Umbria (1.660).

 

 

Oltre i due terzi dei 25,2 miliardi di deficit accumulato dalle Regioni tra 2003 e 2008 nel comparto sanità fa capo a tre enti: Lazio (9,3 miliardi), Campania (5,6) e Sicilia (3,4), che totalizzano da sole 18,3 miliardi di euro di disavanzo. E’ quanto emerge da calcoli effettuati su dati della Ruef (Relazione Unificata Economia e Finanza Pubblica) elaborati da ‘Il Revisore’, newsletter dell’assessore alle Finanze della Regione Lombardia Romano Colozzi.

 

Nel 2008 tutte le regioni hanno chiuso in rosso il bilancio della sanità, tranne la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano. Rispetto al totale delle risorse ricevute tra 2003 e 2008, derivanti dalla ripartizione del fondo sanitario nazionale e dal ‘fondino’, ossia il fondo aggiuntivo erogato con un meccanismo di solidarietà alle regioni in rosso, il picco del disavanzo spetta al Lazio, con un livello pari al 18,5% a fronte di trasferimenti complessivi per 50,4 miliardi di euro. Seguono il Molise, con un deficit pari al 13,3% su 3,4 miliardi di euro erogati, e la Campania, con un disavanzo all’11,2% su 50,3 miliardi di euro ricevuti.