Domenico Giardina

Domani alle 18, in Viale Amelia 23 a Roma, si terra’ la cerimonia di inaugurazione della targa in memoria di Rita Atria, la testimone di giustizia di appena diciassette anni che, il 26 luglio del 1992, si tolse la vita lanciandosi da una finestra del settimo piano di un palazzo. Presenti, tra gli altri, anche don Luigi Ciotti. "Ricordare Rita Atria significa sempre e innanzitutto fare memoria della solitudine che l’ha portata a quel gesto -si legge in una nota dell’Associazione Antimafie ‘Rita Atria’- Rita Atria non e’ vittima solo della cultura mafiosa, ma anche di una ‘distrazione’ istituzionale che ha delegato un uomo, Paolo Borsellino, a sua unica speranza di sopravvivenza".

 

Alla cerimonia, si legge ancora nella nota dell’Associazione, saranno presenti diversi artisti che renderanno omaggio alla figura di Rita Atria: il duo di parola e musica costituito dall’attrice Daniela Morozzi e dal sassofonista Stefano Cantini, la regista Pietra Selva Nicolicchia, autrice della pie’ce teatrale dedicata a Rita Atria "Uncinn’e'", i musicisti Fabrizio Varchetta e Greta Fornasari, il soprano Maria Tomassi e il pianista Massimo Salvatore, che eseguiranno l’Ave Maria di Schubert, il pezzo che Rita Atria voleva si eseguisse al suo funerale.