Enzo Bonsangue

Il gup di Milano Simone Luerti ha rinviato a giudizio quattro banche e tredici persone, imputati per truffa aggravata per la vicenda dei derivati del Comune di Milano. Il giudice, nel disporre il giudizio per i quattro istituti di credito e 13 persone, tra cui undici banchieri e Giorgio Porta, l’ex city manager, e Mauro Mauri, esperto della ristrutturazione del debito comunale, ha fissato il processo, definito pilota, per il prossimo 6 maggio davanti ai giudici della quarta sezione penale.  L’inchiesta, che e’ la prima in Italia che riguarda una presunta truffa ai danni di enti pubblici commessa da banche, e’ stata condotta dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Secondo l’accusa dall’operazione dei derivati del Comune di Milano le banche Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank avrebbero guadagnato illecitamente circa 100 milioni di euro.

 

PROCESSO A BANCHE E’ TAPPA DI PERCORSO – "Questa è la tappa di un percorso, è un passaggio delicato": è quanto si è limitato a dire il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, titolare dell’inchiesta con al centro una presunta truffa per la vicenda dei derivati del Comune di Milano e per la quale oggi sono stati mandati a processo quattro banche con undici loro dirigenti, l’ex city manager e un consulente di Palazzo Marino. Come è stato fatto notare il processo, che si aprirà a Milano a maggio, sarà il primo caso a livello internazionale di processo penale agli istituti di credito. L’unico precedente riguarda una sentenza amministrativa pronunciata in Inghilterra negli anni Novanta e che invitava i comuni a non sottoscrivere contratti derivati con le banche.