Elena Sorci

Sono oltre un milione i capi di abbigliamento con false etichettature ”made in Italy” ed 80.000 i rotoli di tessuto irregolare, per 6.300 chilometri, sequestrati dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato in un’operazione che ha smantellato un’intera filiera cinese che importava e commercializzava prodotti tessili e di abbigliamento in violazione di tutte le norme in materia di sicurezza e tutela dell’origine del prodotto.

 

Come riferisce la Guardia di finanza, l’operazione, che ha consentito di scoprire una vera e propria filiera del falso ”made in Italy” e un enorme polo d’importazione di tessuti privi di qualunque indicazione obbligatoria sulla composizione e la provenienza, e’ frutto dell’attivita’ di intelligence degli uomini delle Fiamme Gialle di Prato e si inserisce nell’intensificazione dei servizi volti a contrastare l’illegalita’ economico-finanziaria, previsti nel ”Patto per Prato Sicura”, recentemente rinnovato alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni.