Alessio Ferlazzo

La Corte di Cassazione ha confermato i vent’anni di carcere a Salvatore Raimondi, l’ex pugile dilettante che nel marzo del 2006 rapi’ a Casalbaroncolo (Parma) il piccolo Tommaso Onofri che fu ucciso pochi minuti dopo il sequestro sul greto del fiume Enza. Ne da’ notizia la Gazzetta di Parma. Il legale di Raimondi, Franco Cavalli, aveva presentato ricorso in Cassazione per ottenere uno sconto di pena in considerazione del fatto che il suo assistito era stato il primo a confessare il delitto alle forze dell’ordine che lo avevano fermato per interrogarlo. Raimondi aveva agito con la complicita’ di Mario Alessi, condannato all’ergastolo, e della compagna di questi, Antonella Conserva, condannata a 30 anni. Condanne confermate in appello. L’ex pugile ha sempre sostenuto di non aver ucciso il piccolo Tommaso, di appena 18 mesi, attribuendo la responsabilita’ materiale della morte ad Alessi, ma la Corte d’Assise di Parma era giunta alla conclusione che entrambi i rapitori devono essere considerati responsabili del delitto, e anche per i giudici della Corte d’Appello di Bologna e’ impossibile stabilire chi sia stato l’esecutore materiale del delitto. Raimondi era stato giudicato in primo grado con il rito abbreviato che prevede uno sconto di pena di un terzo. Questo spiega perche’ la pena per l’ex pugile sia piu’ bassa rispetto agli altri due complici.