Elena Sorci

Un bimbo di 20 mesi e’ morto il 27 febbraio all’ospedale di Melzo, per cause ancora da accertare. La sera prima era stato visitato al Pronto soccorso dello stesso presidio ospedaliero per febbre e problemi gastrointestinali. Secondo i medici le sue condizioni non destavano particolari preoccupazioni, quindi il piccolo e’ stato dimesso. Ma il mattino dopo e’ tornato al Pronto soccorso in stato di incoscienza, e a nulla sono servite le manovre di rianimazione attivate. Si sospetta un rigurgito, ma "solo l’autopsia potra’ chiarire le cause del decesso", precisano dall’azienda ospedaliera di Melegnano.

 

"Il piccolo, giunto al Pronto soccorso pediatrico del presidio ospedaliero di Melzo nella serata del 26 – spiega l’azienda, ricostruendo il caso in una nota – e’ stato valutato per vomito, diarrea e febbre da due specialisti succedutisi nel turno in quelle ore. Alla visita, il bambino presentava buone condizioni generali, risultava vigile e reattivo, senza segni neuromeningei. Sono stati effettuati gli esami di laboratorio di routine (ematici e urine), riscontrando valori nella norma", precisa il comunicato. "Dopo il periodo di osservazione di qualche ora – continua – viste le buone condizioni del bambino e vista la collaborazione nell’assunzione di sostanze idratanti, in considerazione della normalita’ degli esami che non ponevano indicazioni di ricovero per ulteriore osservazione, si decideva in accordo con i genitori per le dimissioni del bambino con i consigli terapeutici del caso (fermenti lattici, idratazione con soluzioni reidratanti orali, astensione da latte e derivati e uso di un latte specifico per gastroenterite)".