Enzo Bonsangue

Ancora allerta neve e ghiaccio in tutta Italia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quelli già diffusi e che prevede dal pomeriggio-sera di oggi il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale.

Tempo perturbato ancora fino a domani, specialmente sull’Italia meridionale e sul versante adriatico della Penisola, con nevicate fino a quote basse a causa di una vasta area depressionaria che staziona sull’Europa del Nord e si estende fino al bacino del Mediterraneo. Sale a 100-300 metri la quota neve su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria. Sono previste, inoltre, nevicate al di sopra dei 400/600 metri anche sui restanti settori della Calabria e sulla Sicilia. I quantitativi cumulati saranno deboli sul Lazio o localmente moderati sui rilievi, generalmente moderati sulle restanti regioni. Previsti abbondanti cumuli, invece, e fino a localmente elevati, sui settori interni delle regioni meridionali.

In una nota che accompagna le previsioni il Dipartimento della Protezione civile precisa poi che ”ferme le tempistiche e modalità di attivazione del Sistema di allertamento nazionale” i sindaci ”nella propria responsabilità, adottano i provvedimenti e le misure di carattere preventivo ed emergenziale occorrenti alla tutela della pubblica e privata incolumità”.

Deboli nevicate potrebbero verificarsi nella notte a Roma secondo quanto ha comunicato in una nota la Protezione civile di Roma Capitale, precisando di aver ricevuto dal Dipartimento Protezione civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, il bollettino delle previsioni meteorologiche.

Il gelo continua a fare vittime. Sono in corso accertamenti sulla morte di un camionista di 68 anni, trovato senza vita nella cabina del suo mezzo fermo in area di sosta sulla superstrada del Liri, nei pressi di Avezzano. Non è chiaro se la morte del 68enne sia stata causata dal freddo o se sia avvenuta per cause naturali.

Un uomo di 38 anni di origine indiana è stato trovato morto stamani in un casolare adibito a deposito di attrezzi agricoli nelle campagne di Acquanegra sul Chiese, nel Mantovano. Sono ancora in corso le indagini sulle cause del decesso, dovuto, ad una prima analisi, alle precarie condizioni di salute dell’uomo, che soffriva di ipertensione, aggravate dal freddo intenso di questi giorni. L’uomo, informano i carabinieri intervenuti su richiesta del 118 in località Campomulino della frazione Mosio di Acquanegra, si era creato un posto letto all’interno del capanno, riscaldandosi con delle coperte. A trovarlo sono stati dei suoi colleghi, indiani anche loro, che erano passati a prenderlo per andare a lavorare nei campi.

Un altro uomo, di 84 anni, è stato trovato morto nella sua casa a Campomarino Lido, in provincia di Campobasso. Il decesso del pensionato, che da anni viveva da solo, risalirebbe ad alcuni giorni fa. Sul tavolo della cucina c’era una busta della spesa con uno scontrino del 30 gennaio scorso. A dare l’allarme un vicino di casa dopo aver notato la sua assenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri di Campomarino e i sanitari del 118 che hanno constatato la morte, probabilmente a causa di un malore ma non è ancora chiaro se sia legato al freddo.

Intanto restano ancora al buio alcune zone del Centro Sud Italia: scendono a 29.770 le forniture senza elettricità, secondo i dati dell’Enel, aggiornati alle ore 16.

LAZIO – La giunta della Regione Lazio ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Lo ha annunciato la governatrice Renata Polverini. "La giunta – ha detto – ha deliberato lo stato di calamità naturale per la Regione Lazio. Solo la Regione Abruzzo ha dichiarato lo stato di emergenza". "La situazione è assolutamente sotto controllo – ha affermato – ma è ancora molto complessa. Ci siamo sentiti con alcuni presidenti di Regioni, coinvolti come noi dall’emergenza maltempo, e nei prossimi giorni vedremo se è il caso di chiedere un incontro al presidente Monti e al prefetto Gabrielli per valutare la situazione complessiva e poi valutare se eventualmente entrare in emergenza".

Le scuole resteranno chiuse anche domani a Roma, secondo quanto ha deciso il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, d’intesa con il presidente della provincia Nicola Zingaretti. D’intesa con il Prefetto, gli uffici pubblici saranno riaperti normalmente domani anche per coordinare la riapertura delle scuole nella giornata di dopodomani.

Oggi è ripreso regolarmente il servizio del trasporto pubblico dopo quasi tre giorni di piano neve che ha costretto a ridurre i mezzi in circolazione. La rete di superficie sta subendo però rallentamenti per il fondo stradale ghiacciato in particolare nelle zone Aurelia, Boccea, Selva Candida e Farnesina.

Nel resto del Lazio si registrano ancora disagi. ”La situazione è ancora molto complessa soprattutto nella provincia di Frosinone – ha spiegato Renata Polverini, in diretta telefonica a Tgcom24 – Abbiamo ancora problemi ai Castelli Romani perché oltre alla neve e al ghiaccio sulle strade abbiamo molte persone in difficoltà”.

EMILIA ROMAGNA – Precipitazioni assenti oggi su gran parte dell’Emilia Romagna. Ma il sole che splende su Bologna e sulla regione è solo una tregua. Arpa prevede, infatti, per domani una nuova nevicata che interesserà tutto il territorio e qualche fiocco potrebbe tornare a scendere in Romagna già da stanotte. Forlì e Cesena le zone più colpite, con comuni dell’entroterra sepolti da 2 metri di neve. Le scuole sono chiuse praticamente ovunque, ma domani a Bologna saranno aperte.

TOSCANA – Sette giorni di allerta per ghiaccio e neve in Toscana. A comunicare il nuovo avviso di criticità è la sala operativa della protezione civile regionale che annuncia disagi da oggi fino al prossimo lunedì. La nuova allerta riguarda tutto il territorio regionale. La neve tornerà da questa notte e proseguirà fino alla mattina di mercoledì concentrandosi soprattutto sull’Alto Mugello e sulla Val Tiberina. Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola hanno chiesto il ”riconoscimento di stato d’emergenza per calamità naturale”.

CAMPANIA – La neve è arrivata nelle zone alte di Napoli, questa notte è caduta sulla collina dei Camaldoli. L’area è presidiata dalla Protezione civile ed era già considerata a rischio gelate. Neve sul Monte Epomeo, la cima più alta dell’isola d’Ischia, così come sulle colline che rientrano nel territorio dei comuni di Serrara Fontana e di Barano. Ancora disagi per le aree interne della Campania: a Benevento le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse in via precauzionale anche domani.