Stefania Brusca

Dopo le stragi del ’92 e del ’93 Cosa nostra avrebbe stipulato "degli accordi con il senatore Marcello Dell’Utri" che costituirono "la base su cui si arrivo’ all’appoggio di Forza Italia in cambio di alcuni benefici tra cui il mantenimento della latitanza di Bernardo Provenzano". A rivelarlo e’ il pentito di mafia Stefano Lo Verso dopo le confidenze che avrebbe ricevuto "tra il 2003 e il 2004" dall’allora boss mafioso latitante Bernardo Provenzano. Le dichiarazioni di Lo Verso entrano nel processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, nell’ambito della mancata cattura del boss Provenzano nel ’95.

 

Il pm Antonino Di Matteo, a inizio udienza, ha chiesto al presidente della quarta sezione penale del tribunale di ascoltare il collaboratore di giustizia, che sara’ sentito il prossimo 25 ottobre nel processo, anche su queste ultime dichiarazioni rese da Lo Verso su Dell’Utri e il presunto patto tra Forza Italia e Cosa nostra. La difesa di Mori e Obinu si e’ riservata in attesa di "leggere le carte". Il pm ha poi chiesto di acquisire ulteriori documenti tra cui dei manoscritti di Vito Ciancimino risalenti al ’96.

 

La latitanza del boss mafioso Bernardo Provenzano, arrestato nell’aprile 2006 nei pressi di Corleone, "ha avuto la protezione da politici e da un alto ufficiale dei carabinieri".

 

E’ quanto avrebbe confidato lo stesso Provenzano, tra il 2003 e il 2004, all’allora braccio destro Stefano Lo Verso, oggi pentito di mafia. E’ Lo Verso a raccontarlo ai magistrati della Dda di Palermo nel corso di un interrogatorio. Il pm del processo al generale Mario Mori, accusato di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra insieme con il colonnello Mauro Obinu, ha chiesto oggi al tribunale di sentire, il prossimo 25 ottobre,il pentito Lo Verso anche su questo capitolato. L’interrogatorio di Lo Verso era gia’ stato fissato prima delle vacanze estive. Ma la difesa si e’ riservata, come aveva fatto poco prima sulle dichiarazioni su Marcello Dell’Utri e Forza Italia, in attesa di "leggere le nuove dichiarazioni di Lo Verso".

 

"Le nuove accuse provengono da un calunniatore di giustizia. Cui prodest?". Lo ha detto all’ADNKRONOS il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri commentando le ultime rivelazioni del pentito Stefano Lo Verso che ha rivelato ai pm di avere appreso "tra il 2003 e il 2004 da Bernardo Provenzano che dopo le stragi del ’92 e ’93 Cosa nostra stipulo’ degli accordi con Marcello Dell’Utri per appoggiare Forza Italia in cambio di garanzie, tra cui il mantenimento della latitanza dello stesso Provenzano".

 

"Non se ne puo’ piu’", ha aggiunto Dell’Utri parlando ancora delle dichiarazioni di Lo Verso. Oggi i pm del processo Mori hanno chiesto di sentire il prossimo 25 ottobre il pentito Lo Verso anche sul presunto accordo tra "Cosa nostra e Dell’Utri" per fare votare Forza Italia.