La polizia romena, in stretta collaborazione con l’ufficio di collegamento italiano Interpol in Romania e i carabinieri di Catania, ha arrestato ieri sera in un casinò di Bucarest il latitante Giuseppe Scuderi, del clan mafioso catanese dei Cursoti, condannato in via definitiva all’ergastolo per un omicidio di mafia commesso nel 1989.
Secondo quanto annunciato oggi in una conferenza stampa congiunta dal commissario capo Adrian Dumitrescu della Polizia romena e dall’ufficiale di collegamento italiano in Romania, Paolo Sartori, il latitante è colpito da un mandato di carcerazione per omicidio volontario, che aveva commesso assieme a due complici. Scuderi aveva ucciso con tre colpi di pistola Giuseppe Catania, anche lui collegato alla criminalità organizzata. "
La polizia e i servizi segreti romeni hanno prestato a noi e ai carabinieri di Catania la massima collaborazione sia nello sviluppo delle indagini, sia nella fase finale dell’arresto", ha detto all’ANSA Paolo Sartori. Scuderi, 44 anni, arrestato mentre festeggiava il compleanno della moglie, è comparso oggi davanti alla Corte d’appello di Bucarest, che ha convalidato l’arresto in vista della sua estradizione in Italia.
A riconoscere Scuderi, e a permetterne la sua cattura, sono stati carabinieri della compagnia di Acireale che si sono recati in Romania dopo averne individuato la presenza. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania che aveva autorizzato ai militari dell’Arma alcune attività tecniche che hanno permesso loro di scoprire dove il latitante si nascondeva. Una squadra di carabinieri, in collaborazione dell’Interpol, si è recata a Bucarest e ha individuato e identificato Scuderi che è stato arrestato dalla polizia romena. Al momento della cattura il latitante, che era in possesso di documenti falsificati, era in compagnia della moglie che festeggiava il suo compleanno.
