Mentre infuria la polemica sugli interventi che avrebbero potuto evitare la strage di giovani alla Love Parade di Duisburg, la magistratura tedesca ha cominciato il suo lavoro sequestrando tutto il materiale relativo all’evento. La stessa cancelliera Angela Merkel e il neopresidente Christian Wulff, hanno sollecitato che venga fatta luce al più presto. Oggi partono per la Germania i familiari di Giulia Minola, 21 anni, la vittima bresciana dell’incidente costato la vita di 19 ragazzi.
"E’ stata una tragedia evitabile. La polizia ha sbagliato". E’ la testimonianza di Irina Di Vincenzo, la ragazza italiana scampata alla tragedia di Duisburg, durante una conferenza stampa nella sala consiliare del municipio di Grugliasco (Torino), la città dove abita. Irina è l’amica di Giulia.
"Sembrava la fine del mondo, siamo vivi per miracolo": inizia così il racconto di Sarino Conti, un agrigentino sopravvissuto alla ressa della Love Parade di Duisburg che ha causato 19 morti. "Sono andato per curiosità, con mio fratello più grande e mio nipote. Non c’era parcheggio, quindi ci siamo incamminati verso il tunnel di accesso. Lungo la strada – ricorda Sarino, 36 anni padre di due figli – c’era un casino di bottiglie, lattine, gente che orinava sui muri o vomitava. Sembrava la fine del mondo. Si capiva che sarebbe andata a finire male".
Sarino arriva a pochi metri dal luogo dove si verificherà la tragedia, tra il container e la scala verso il cavalcavia bloccata dagli agenti. "Ad un tratto la pressione della folla é diventata insostenibile. Non capivo, sembravano ubriachi, drogati.. si spingevano, ma non percepivano il pericolo. Alcuni cadevano per terra. La folla premeva, premeva, non potevamo neppure alzare le braccia, i polmoni erano compressi. Quelli a terra venivano calpestati, non potevano evitarlo". Sarino a quel punto si rende conto del pericolo: già nella Love Parade di Essen del 2007 si era trovato in una situazione simile, schiacciato contro un muro, "quella volta abbiamo visto la morte in faccia". "Ci siamo presi per mano e siamo tornati indietro facendoci largo tra la folla, che continuava ad avanzare, nonostante la polizia dicesse di arretrare. Mentre ci allontanavamo dalla zona delle scalette, un gruppo di italiani spingeva, ‘dai dai, sbrighiamoci’ dicevano. Andavano verso una trappola mortale. Noi siamo vivi per miracolo".
La Love Parade di Duisburg avrebbe dovuto essere limitata a 250.000 persone, secondo il tipo di autorizzazioni concesse dalle autorità agli organizzatori, mentre l’evento si è poi trasformato in un megaraduno con circa 1,4 milioni di partecipanti. Lo afferma l’edizione online del settimanale Der Spiegel che fa riferimento a documenti ufficiali. Dal canto suo il quotidiano di Colonia ‘Kolner Stadt-Anzeiger’ afferma che il sindaco di Duisburg era già nell’ottobre 2009 stato avvertito che il luogo individuato per la Love Parade era troppo piccolo per un evento del genere.
IDV, BERTOLASO SCIACALLO SPECULA SU TRAGEDIA – "Bertolaso si comporta come uno sciacallo e dovrebbe vergognarsi". Lo afferma il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando le affermazioni del capo della Protezione civile sulla tragedia di Duisburg. Secondo Orlando, Bertolaso "non ha i titoli per fare il primo della classe, soprattutto alla luce dello scandalo della Protezione civile che lo ha visto coinvolto. Infatti, dopo aver pontificato sulla tragedia di Haiti, mettendo in crisi i rapporti diplomatici fra Italia e Stati Uniti, ora strumentalizza l’enorme dramma di Duisburg ed il dolore per la morte di 19 ragazzi, per farsi bello e recuperare una credibilità ormai irrimediabilmente compromessa agli occhi dell’opinione pubblica italiana". "Bertolaso abbia più rispetto per le famiglie delle vittime – aggiunge il portavoce dell’Idv – alle quali va il nostro cordoglio e fra le quali, purtroppo, c’é anche una ragazza italiana".
