Patrizia Mercadante

Ci risiamo: Stefania Petix con il suo inseparabile bassotto ha fatto ancora centro. Questa volta ad essere preso di mira è il Giornale di Sicilia, reo, secondo l’inviata di Striscia la notizia, di avere pubblicato un articolo sulla festa del Santissimo Crocifisso di Bisacquino, evento molto sentito dai bisacquinicesi, ma che non si è mai svolto. Pezzo “freddo”? Riempitivo di pubblicità? Bufala giornalistica, come dice Stefania Petix? Qualcosa in più la saprà il sindaco.

“Il servizio televisivo mi è sembrato un po’ una forzatura” – spiega Filippo Contorno. Ogni anno, il 3 di Maggio, viene portata in processione la spettacolare vara lignea del Santissimo.Crocifisso, del peso di 32 quintali, preceduta da 31 statue di santi, i quali escono dalle loro rispettive chiese e raggiungono la chiesa madre inchinandosi dinnanzi al Santissimo Crocifisso. Tutte le piccole “vare” vengono portate a spalla da giovani ragazze e ragazzi di Bisacquino. Un momento di grande fede e profonda devozione verso il Cristo Crocifisso cui i bisacquinesi sono profondamente devoti”.

Ma la festa si è svolta o no?

“Non è esatto dire non  si  è svolta. La manifestazione si articola nell’arco della intera giornata ed è molto sentita e partecipata coinvolgendo tutti gli abitanti del paese, nonché i santi venerati nelle varie chiese. Già dal mattino sono state predisposte e portate a spalla tutte le piccole “vare” con i santi accompagnati dalla banda musicale. Verso le 17 quando era tutto pronto ed eravamo nella piazza principale ha iniziato a piovere e per ragioni di sicurezza è stato deciso di interrompere la processione e di spostarla alla domenica successiva”.

Sindaco, ha visto se c’erano giornalisti?

“Personalmente no, ma mi è stato riferito che ci fossero. Che erano presenti in piazza”.

Cosa sta dietro ad un articolo che spiega nei minimi particolari una processione che non è si è mai svolta, forse una pagina pubblicitaria?

“Beh forse. Ma non essendo una manifestazione organizzata dal Comune non posso confermare”.
 

IL  VIDEO