Stefania Brusca

E’ iniziata un’altra giornata di emergenza sul fronte incendi in Sardegna. I roghi che ieri hanno interessato tutte le province della regione, tranne che quelle di Cagliari e dell’Ogliastra, hanno fatto registrare numerose riprese dalle prime ore del mattino. Riprese favorite dalle alte temperature, definite "record", e dai forti venti di maestrale e scirocco. Una delle zone piu’ colpite resta il Sassarese, dove ieri si sono contati due morti: a Pozzomaggiore, dove un allevatore, Mario Piu, 58 anni, e’ rimasto carbonizzato mentre tentava di mettere in salvo il proprio gregge, e a Mores, dove e’ morto stroncato da un malore mentre scappava dalle fiamme un altro allevatore, Antioco Serra, 57 anni.

 

Altri roghi stanno riprendendo nelle zone gia’ percorse nel Nuorese, in Gallura, nell’Oristanese, in particolare nei pressi del Monte Arci, e e nel Sulcis, Flumini Maggiore e Arbus. Sul posto stanno operando i Canadier della Protezione civile e i mezzi regionali antincendio. "Quest’anno la stagione degli incendi e’ cominciata con un mese di ritardo. E, purtroppo, terminera’ anche in ritardo: di solito con ferragosto finiscono". Lo afferma in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. "Per quest’anno non se ne parlera’ prima di settembre" continua riferendosi al probabile termine degli incendi. Quest’anno secondo Bertolaso la Protezione civile e’ attrezzatissima. "Abbiamo 39 mezzi aerei in piu’ rispetto allo scorso anno" spiega, rilevando la presenza di "ottime forze in campo". Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, chiedera’ al governo lo stato di calamità per gli incendi che hanno devastato l’Isola. ‘Non siamo qui a dare solo un conforto ma per capire come si deve intervenire – ha spiegato il presidente – Stasera e’ stata convocata una Giunta straordinaria per chiedere lo stato di calamità ed ho gia’ sentito Berlusconi: credo non ci siano dubbi sull’accoglimento della richiesta’.

 

Polemica a distanza con Bertolaso sulla tempestivita’ dei soccorsi. Nessun ritardo nella richiesta di aiuto a Roma, ne’ scarsa efficienza dell’apparato antincendi regionale, dice Cappellacci. Il governatore replica a Bertolaso secondo il quale il coordinamento delle attivita’ a terra non avrebbe funzionato a dovere. ‘Purtroppo ieri c’e’ stata una condizione climatica complessa, alte temperature e scirocco che hanno reso difficili i soccorsi. Non mi risulta che ci siano stati ritardi nelle comunicazioni tra noi e Protezione civile’. Il governatore della Sardegna, giunto in elicottero nelle zone del Sassarese devastate dal fuoco ha detto di aver visto ‘uno scenario spettrale’.'Bisogna spezzare questo meccanismo – ha aggiunto, riferendosi all’esistenza di una possibile strategia criminale dietro agli incendi – E’ folle che si arrivi a distruggere il territorio e a procurare la morte delle persone’. Cappellacci ha poi ribadito l’impegno della Regione a ‘combattere questa piaga che disonora la nostra terra’.