Elena Sorci

"Ho chiamato personalmente il presidente Berlusconi ieri mattina e gli ho chiesto quanto avevamo gia’ concordato, cioe’ un significativo rinforzo di uomini delle forze dell’ordine per Milano. E Maroni mi ha garantito che un primo contingente di polizia arrivera’ fin dai prossimi giorni".A dirlo e’ Letizia Moratti, sindaco di Milano, intervenuta questa mattina a "La telefonata", la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all’interno di Mattino Cinque, dopo gli scontri fra gruppi di extracomunitari scoppiati sabato sera nella zona di via Padova in seguito all’accoltellamento di un giovane cittadino egiziano.

 

Quanto alla possibilita’ di bloccare l’ acquisto di case da parte degli stranieri in zone come via Padova, dove ci sono gia’ moltissime comunita’ in contrasto tra di loro, e come richiesto da vari consiglieri comunali, Moratti risponde che ”noi viviamo in una societa’ che si fonda sul libero mercato. Lei ha citato il tema delle case, io potrei citare anche quello dei negozi. Del resto, esiste una legge fatta dall’allora ministro Bersani che ha liberalizzato l’acquisto dei negozi, e quindi non e’ possibile intervenire bloccando l’apertura di un esercizio".

 

Parlando poi dello scandalo scoppiato dopo l’arresto dell’ex presidente della Commissione urbanistica Milko Pennisi, preso mentre intascava una tangente, il sindaco di Milano dice di essere "rimasta profondamente amareggiata e sconcertata di fronte a questo caso, che mi auguro sia un isolato".

 

"Ho personalmente chiesto le dimissioni del consigliere Pennisi – continua Moratti – non solo da presidente della Commissione urbanistica, ma anche dal consesso municipale e da amministratore delegato delle Stelline. Mi dispiace sotto il profilo umano, so che e’ una persona che ha una bimba piccola, pero’ io credo che chi entra in politica deve essere disponibile a fare anche dei sacrifici economici. Non si entra in politica per fare carriera e per fare soldi, ma servire il proprio Paese. La giunta si e’ espressa su mia proposta su questa linea di massimo rigore che deve affermarsi su tutti i fronti, a cominciare dalla formazione delle liste elettorali.”