Il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, e’ iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze per il reato di concorso in corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi. Lo ha reso noto ieri in tarda serata lo stesso Verdini in una nota. Il coordinatore del Pdl e’ stato sentito ieri sera dai sostituti procuratori Giuseppina Mione e Giulio Monferini, titolari (insieme al pm Luca Turco) dell’inchiesta che ha portato a 4 arresti e 28 indagati, tra i quali anche il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso. Verdini, ieri, e’ arrivato negli uffici della Procura verso le 18.15, ed e’ uscito intorno alle 20.15.
”Dopo aver letto che il mio nome compariva per fatti marginali nell’inchiesta condotta dalla Procura di Firenze in merito agli appalti per le opere emergenziali affidate alla gestione della Protezione civile – ha spiegato poi Verdini – e dopo aver saputo dai giornali che il mio telefono era stato intercettato indirettamente, per una serie di colloqui con gli indagati, uno dei quali, Riccardo Fusi, e’ un mio carissimo amico da molti anni, ho chiesto al mio avvocato di verificare i fatti presso la magistratura. In questo modo ho appreso di essere stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di corruzione”.
”La vicenda che mi veniva contestata – ha proseguito Verdini – riguardava solo ed esclusivamente la segnalazione per la nomina di Fabio De Santis a Provveditore delle opere pubbliche per Toscana, Umbria e Marche. Ho quindi chiesto e ottenuto la disponibilita’ del Procuratore della Repubblica di Firenze ad essere ascoltato quanto prima, cosa che e’ avvenuta di fronte ai pubblici ministeri Giuseppina Mione e Giulio Monferini, titolari dell’inchiesta, ai quali ho fornito serenamente e con la massima trasparenza le informazioni richieste, illustrando le motivazioni del mio intervento come unicamente riconducibili al tentativo di risolvere il problema del danno erariale conseguente all’appalto per la realizzazione della scuola Marescialli e carabinieri a Firenze. Ho quindi dimostrato -ha concluso – la mia piu’ totale estraneita’ all’accusa”.
Il nome del coordinatore Pdl appare in alcune conversazioni telefoniche, in particolare quelle riferite all’imprenditore Riccardo Fusi, presidente della ditta di costruzioni Baldassini-Tognozzi-Pontello (Btp), riguardo l’appalto per la costruzione della scuola Marescialli dei carabinieri, a Firenze. Nel maggio scorso Btp ha vinto il lodo arbitrale promosso e lo Stato ora le deve 34 milioni di euro. Ieri sono state pubblicate, sulla stampa, alcune intercettazioni tra Verdini e Fusi, e in una di queste, risalente al 21 gennaio 2009, il deputato Pdl si vanterebbe di aver contribuito a far nominare provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, uno dei 4 arrestati.
