"La decisione della Corte d’Appello di non ammettere le testimonianze di Ciancimino mi sembra motivatissima. Va in linea con il comportamento, diciamo così, attento dei giudici. Adesso ho una sensazione positiva". Lo dichiara il senatore Marcello Dell’Utri al programma in onda su Youtube ‘KlausCondicio’. "Si tratta di una decisione importante – precisa Dell’Utri – perché stabilisce il principio che le dichiarazioni dei pentiti devono esser accolte con grande attenzione. Tutto qua. A me questo sembra il messaggio di tale ordinanza. Quella di Ciancimino è stata una montatura assoluta, fatta soprattutto anche per infierire nel mio processo".
E ora, ammette il senatore del Pdl, "ho una sensazione tutto sommato positiva. Potrebbero darmi l’ergastolo, ma il collegio giudicante non è fatto di personaggi politicizzati, questo lo posso dire". "Anche se dovessero condannarmi – assicura – non dirò mai che sono stati dei giudici politicizzati, per cui mi sembrano delle persone normali e quindi potrei anche sperare in una sentenza normale. La mia paura è che ci sia un’eccessiva influenza da parte dell’ambiente e quindi dalla Procura della Repubblica di Palermo". A proposito del Pm Antonio Ingroia il parlamentare commenta: "Incombe sempre sul mio processo, pur avendo finito il suo compito con l’accusa di primo grado". E, riguardo alle presenze in tv del pubblico ministero, aggiunge: "E’ una cosa che non dovrebbe fare un magistrato, ma qui si tratta di un Pm e oggi a un Pm è consentito tutto".
