Potrebbe arrivare lunedi’ la decisione del giudice Aldo Morgigni sul rinvio chiesto dai pm della Procura di Roma in merito alla decisione sul commissariamento per Fastweb e Telecom Italia Sparkle, le due societa’ coinvolte nell’inchiesta sul presunto maxi-riciclaggio di denaro. Giovedi scorso, infatti, secondo fonti giudiziarie, i pm avevano chiesto al gip uno slittamento della decisione per poter studiare la documentazione presentata dalle due aziende con l’obiettivo di scongiurare l’ipotesi di commissariamento.
Venerdi’ il gip non ha fatto conoscere la sua decisione quindi, con tutta probabilita’, un’indicazione sui tempi potrebbe arrivare gia’ all’inizio della settimana. Se il giudice accogliesse la richiesta dei pm, che in sostanza chiedono un lasso di tempo di sette-dieci giorni per vagliare le proposte avanzate dalle due societa’, si arriverebbe a venerdi’ prossimo, o al massimo a lunedi’ 15 marzo.
Nell’intento di evitare il commissariamento, Fastweb ha depositato tramite gli avvocati Franco Coppi e Gildo Ursini una proposta per la nomina di un commissario speciale che per 9 mesi si occupi della gestione operativa e del controllo della divisione Wholesale. La proposta e’ ritenuta dall’azienda sufficiente perche’ tutti i fatti contestati sono accaduti in quell’area che era gestita autonomamente. Senza contare, e’ il senso ultimo della proposta, che in Fastweb l’attivita’ di rivendita all’ingrosso e’ abbastanza marginale rispetto a quella dell’intera azienda, mentre l’arrivo di un commissario avrebbe conseguenze per l’intera societa’.
Da segnalare tra l’altro che l’arrivo del commissario giudiziale significa che il profitto derivante dalla prosecuzione dell’attivita’ viene confiscato. Il che, per una societa’ quotata in borsa, significa l’impossibilita’ di conferire dividendi agli azionisti ed e’ quindi considerata l’eventualita’ peggiore.
Anche Telecom Italia Sparkle ha depositato la sua documentazione in cui spiega anche di avere deliberato di conferire ad un terzo indipendente l’incarico di svolgere una verifica del sistema di controllo interno e del Modello Organizzativo. La societa’ ha fatto inoltre presente che i dipendenti indagati sono stati tutti cautelativamente sospesi mentre gli indagati che all’epoca dei fatti ricoprivano la carica di amministratori in Telecom Italia Sparkle hanno, nel frattempo, lasciato il gruppo.
