Arriva attraverso un blog la replica di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo, al senatore Marcello Dell’Utri, che nei giorni scorsi, dopo la deposizione al processo Mori, aveva detto "Massimo non e’ il vero Ciancimino", alludendo al padre del teste, Vito Ciancimino. Massimo Ciancimino, in aula, aveva parlato di "contatti diretti tra Dell’Utri e il boss Bernardo Provenzano", subito smentiti dal politico del Pdl.
"Sicuramente questo lo faro’ – scrive Massimo Ciancimino – e come sempre con la massima serenita’ possibile, anticipando fin da adesso che se qualcuno (alludendo senza nominarlo a Dell’Utri, ndr), pensava di trovarsi "l’autentico Ciancimino", l’uomo dai messaggi cifrati, mezze parole ed ammiccamenti, da me ben conosciuto, ed anche la sicurezza di tante "lusingate carriere", rimarra’ ancora una volta fortemente deluso".
E parlando ancora ai lettori di BlogSicilia: "Grazie, sia per le critiche, che per le vostre affettuose manifestazioni di solidarieta’, sicuramente fonte e grande stimolo per continuare ad andare avanti. Oggi il dovere ed il rispetto sia verso i magistrati, sia verso gli imputati, protagonisti di quel delicato processo che mi vedra’ ancora sedere nel banco dei testi, mi impongono un giusto e doveroso silenzio". E conclude: "Mi dispiace non poter continuare a dialogare ma e’ giusto cosi’ anche vista l’attenzione che ne e’ scaturita dalla mia semplice risposta al signor Carmelo, di fatto non voleva certo essere un’intervista. Mi dispiace". Ieri, replicando al lettore di Blog Sicilia, Massimo Ciancimino aveva anunciato che dopo l’ultima deposizione al processo Mori non avrebbe piu’ parlato con i pm di Palermo e di Caltanissetta, a cui sta raccontando i restroscena della presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra dopo le stragi del ’92.
