Stefania Brusca

Saranno depositate lunedì, in cancelleria, le motivazioni della decisione con la quale la Prima sezione penale della Cassazione, lo scorso 21 gennaio, esaminando il processo ‘Amante’ ha applicato la legge ‘ex Cirielli’ fissando la competenza delle Corti di Assise – anziché del tribunale ordinario – per i reati di mafia aggravati con pene non inferiori ai 24 anni di reclusione. La sentenza è di poche pagine – quattro, cinque – e sarà firmata, oltre che dal consigliere estensore Renato Bricchetti, anche dal presidente del collegio Giovanni Silvestri. A breve Bricchetti andrà a presiedere il Tribunale di Lecco.