Elena Sorci

Era arrivata al pronto soccorso pediatrico di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, nel cuore della notte fra il 2 e il 3 marzo, con i sintomi di una gastroenterite acuta. Il suo piccolo cuore ha smesso di battere all’improvviso stamattina alle 6.55. E’ morta cosi’ una bimba di 13 mesi, dopo due travagliati giorni in ospedale.

 

"Nessun sintomo premonitore", scrivono i medici nella loro ricostruzione, ha preceduto il crollo repentino del quadro clinico. Un fatto al momento inspiegabile. Sul caso e’ stata aperta anche un’inchiesta per accertare le cause della morte, sopraggiunta nonostante i tentativi del pediatra e dell’anestesista di rianimare la piccola paziente. I medici hanno registrato il decesso per arresto cardiocircolatorio e "allertato le autorita’ competenti". Ora si procedera’ con l’esame autoptico per cercare di chiarire le dinamiche della morte.

 

Ma dalla direzione sanitaria del presidio (che fa capo all’azienda ospedaliera di Melegnano) e dal direttore dell’Unita’ operativa di Pediatria arriva una prima ricostruzione della vicenda. La piccola – spiegano in una nota – viene accompagnata dai genitori al Pronto soccorso pediatrico dopo la mezzanotte del 2 marzo. Ha i sintomi di una gastroenterite acuta e viene ricoverata per accertamenti e cure". Dopo gli esami, scatta la terapia "di idratazione con bevande specifiche". I medici raccomandano ai genitori di avvisare gli infermieri in caso di episodi di diarrea o vomito, o ancora in presenza di altre difficolta’. Passa la notte e, al mattino seguente, la piccola sembra migliorata.

 

Anche i sintomi gastrointestinali sembrano essersi alleviati. Ma nel pomeriggio i medici registrano il peggioramento improvviso del quadro clinico e, si legge nella nota, "la ripresa dei sintomi (scariche diarroiche)". Attorno alle 20,30 la bimba entra in "uno stato di apatia e contrazione dell’eliminazione di urina", ripercorre la direzione del presidio. I camici bianchi decidono di farle una flebo e di avviare il "monitoraggio cardiorespiratorio e della saturimetria arteriosa".

 

Di nuovo un miglioramento per la piccola che intorno alle 2 del mattino reagisce e mostra "parametri vitali nella norma. Il quadro clinico si mantiene costante anche nei controlli successivi, a cadenza ravvicinata (15-30 minuti) fino alle 6", quando i medici constatano che l’assenza di battito cardiaco.

 

"Come da prassi dell’Azienda ospedaliera – conclude la nota – sono stati attivati i procedimenti interni di verifica da parte del risk manager e del responsabile della qualita’".