Elena Sorci

Prosegue il maltempo in tutta Italia, con abbondanti nevicate al centro-nord e forti piogge al sud. Da oltre 30 ore nevica incessantemente su oltre 1000 km di autostrade in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Sul tratto appenninico dell’A1 sono caduti circa 60 cm di neve in 24 ore ma le autostrade sono rimaste sempre percorribili.

 

Scattato l’allarme maltempo in Lombardia: sotto la neve da ieri sera Milano, dove le precipitazioni sono continuate per tutta la notte e la mattina. Il traffico non è stato particolarmente limitato mentre i disagi maggiori si potrebbero registrare fuori dal capoluogo lombardo.

 

Anche in Piemonte la neve è tornata a imbiancare la regione. Nevica a Torino e nel basso torinese, ma le precipitazioni più intense stanno interessando l’alessandrino, l’astigiano e il cuneese. Secondo le previsioni, la perturbazione dovrebbe esaurirsi domani mattina con 20-30 centimetri di neve sulle pianure, con punte superiore a 50-60 centimetri sui rilievi. In montagna, segnala l’Arpa, si registra un nuovo aumento del pericolo valanghe in particolare dalla Val Susa al monregalese.

 

Intanto è salvo per miracolo e si trova ora ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento uno scialpinista trentino che, sorpreso martedì dal buio, dopo essere scivolato dal versante nevoso di una montagna della val di Sole ha trascorso la notte al gelo.

 

In Friuli Venezia Giulia è confermato ancora lo stato di pre-allerta per i fortissimi venti lungo tutto l’arco costiero, nonché nevicate nell’area alpina e prealpina. Trieste è investita da una violenta bufera di neve e la bora ha toccato i 152 chilometri orari. Grandi difficoltà per chi deve rincasare, soprattutto nelle parti della città collinari, dove le strade scoscese diventano impercorribili. Il sindaco della città, Roberto Dipiazza, vuole chiedere lo stato di calamità. Forti raffiche hanno sferzato anche Monfalcone (velocità massima 125 km/ora), Lignano (90 km/ora), Doberdò (86 km/ora) e Grado (79 km/ora).

 

A seguito di quanto accaduto martedì sull’autostrada A24 Roma-L’Aquila l’Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali dell’Anas (Ivca) ha aperto una verifica ispettiva e ha convocato la società concessionaria Strada dei Parchi per un esame approfondito della gestione dell’emergenza neve e della comunicazione sulla A24. Nella notte centinaia di automobilisti si sono visti costretti a passare diverse ore all’addiaccio dopoche un autobus di linea dell’Arpa era rimasto fermo per ore al km 68 all’altezza di Tagliacozzo a causa di una bufera di neve. Gli occupanti del bus sono stati raggiunti dal soccorso della Protezione Civile che ha distribuito acqua e coperte.

 

Neve copiosa, raffiche di vento e mareggiate in Emilia Romagna. Finora sono caduti da 20 a 40 cm in pianura, dalla Romagna al piacentino, e 80 cm in collina e in montagna. Secondo le previsioni, l’eccezionale nevicata proseguirà nel pomeriggio diminuendo progressivamente, per esaurirsi nella notte e nella mattina di giovedì. Tutti gli aeroporti regionali, ad esclusione di Rimini, sono stati chiusi in mattinata; riaperto l’aeroporto ‘Marconi’ di Bologna. Resteranno quasi tutte chiuse domani le scuole di Reggio Emilia e provincia e quelle di Bologna. Sulle colline della provincia il manto nevoso ha raggiunto anche lo spessore di un metro. In particolare, a Sasso Marconi lo strato bianco ha raggiunto i 60 centimetri in città e i 100 nelle zone a quata più alta.

 

Problemi anche nelle Marche dove per le forti piogge di martedì sono straripati i fiumi Aspio e Musone nella provincia di Ancona, il Potenza in quella di Macerata, l’Asola e il Trodica nel territorio compreso fra le province di Ascoli Piceno e di Fermo e il Tenna nella provincia di Ascoli. La Protezione civile sta monitorando la situazione.

 

Frane, smottamenti ma anche pali divelti in Sicilia. A causa di una frana dall’alba di oggi sono isolati due piccoli comuni del messinese, Itala e Scaletta Zanclea, due delle frazioni colpite lo scorso ottobre dalla frana che ha causato più di 30 morti. A Messina si sono verificati diversi allagamenti anche in abitazioni ed edifici pubblici in molte zone della città, compresi gli uffici della Procura di Messina e alcuni locali di Palazzo Zanca. E’ inoltre crollato il tetto di un padiglione del reparto di ginecologia dell’ospedale ‘Papardo’. Disagi anche a Termini Imerese (Palermo), dove nella notte è straripato il Fiumetorto. L’acqua ha invaso alcune abitazioni e tre famiglie sono state evacuate.

 

L’ondata di maltempo continua a provocare danni e disagi anche in Calabria. Questa mattina a Germaneto (Catanzaro) sono state evacuate alcune famiglie. Situazioni preoccupanti si registrano in provincia di Cosenza e a Vibo Valentia, dove alcune strade sono state chiuse per frane, come la Sp che collega Angitola a Polia (già fortemente interessata alla precedente ondata di maltempo di poche settimane fa). Preoccupante la situazione sulla costa, in particolare a Pizzo, in contrada Bevivino. Problemi alla viabilità si registrano a Isola Capo Rizzuto (Crotone).

 

Ha ripreso a nevicare in Sardegna: la scorsa notte le precipitazioni a carattere nevoso hanno interessato gran parte dei centri sopra i 400 metri. In particolare le nevicate sono state abbondanti nel complesso montuoso del Gennargentu e nel resto della Barbagia. Fiocchi anche nella città di Nuoro. Le previsioni danno cielo molto nuvoloso con deboli precipitazioni che assumeranno carattere nevoso sopra i 400 metri. Gelate nelle ore più fredde. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione. Venti moderati o forti da Ovest Nord-Ovest. Raffiche di burrasca nei mari circostanti l’Isola. Mari molto mossi o agitati.