Enzo Bonsangue

(eb) Non accenna a rientrare nemmeno in Sicila la protesta del personale precario della scuola. Dopo le manifestazioni organizzate nelle scorse settimane ad Agrigento, il malcontento si è spostato a Palermo dove, da martedì, i precari si sono raccolti di fronte alla sede del Provveditorato agli studi di via Praga.  Le manifestazioni proseguono con l’obiettivo di ribadire fermamente il "no" ai "tagli" alla scuola pubblica, decisi dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

 

In Sicilia, in particolare, insegnanti e precari (a molti dei quali, alla fine di giugno, non sono stati rinnovati i contratti) alzano la voce "contro il licenziamento di 7200 persone. Lottiamo – è il coro comune – semplicemente per far valere un nostro diritto, che è quello al lavoro".

 

Nella sede palermitana di via Praga, alcuni manifestanti si sono incatenati, mentre in due, dall’inizio della protesta, fanno lo sciopero della fame.