Controlli e sanzioni in aumento, nonostante rimanga stabile il riscontro di non conformità. Questo quanto emerge dalle operazioni dei Nas svolte in Sicilia dall’inizio dell’anno alla metà del mese scorso. Le operazioni dei militari nell’ambito della sicurezza alimentare fanno emergere dati, tutto sommato, incoraggianti. Il fatto più sensibile riguarda l’intensificazione dei controlli che ha fatto registrare solo un lieve aumento degli illeciti: dalle 1760 verifiche del 2010 si è passati alle 2070 di quest’anno, con 767 casi di non conformità, rispetto ai 725 dell’anno scorso. Così come drastica è stata la diminuzione del valore dei sequestri: dai 52 milioni di euro del 2010 si è passati a poco più di 25 milioni di quest’anno. Cifra quasi dimezzata, dunque.
Ma lo stesso non può dirsi dell’ammontare delle sanzioni che aumentano da un milione e mezzo dell’anno scorso a due milioni e 100 mila euro. Cresce anche il numero delle stesse sanzioni, che, tra l’ambito amministrativo e quello penale, raggiunge un totale di 1402 (146 in più del 2010), mentre 801 sono state le persone segnalate alle autorità giudiziarie ed amministrative.
FITOSANITARI - Un vero e proprio boom di sequestri e sanzioni ha interessato il settore dei prodotti fitosanitari. Dall’inizio dell’anno ad oggi le multe ammontano a 48.792 euro, rispetto agli appena 5.465 del 2010. Il valore dei sequestri, invece, è pari a più di un milione 400 mila euro rispetto ai 1.800 dell’anno scorso, per un totale di 78 tonnellate e 222 confezioni di prodotti sequestrati contro i 500 chili del 2010. Le sanzioni, tra penali ed amministrative, sono state in tutto 33, mentre 22 sono state le persone segnalate, nove in più di un anno fa. Occorre però una precisazione: il dato è lievitato sensibilmente grazie al sequestro di trenta tonnellate di fitofarmaci illegali ai danni di un’azienda agricola del Ragusano, blitz avvenuto nei primi mesi dell’anno.
RISTORAZIONE – Come nel 2010, il settore più colpito rimane quello della ristorazione con sequestri che ammontano a quasi 11 milioni di euro e sanzioni che superano abbondantemente il milione. Anche le segnalazioni sono in aumento rispetto all’anno scorso: 395 contro 270. Un dato in controtendenza riguarda, invece, carni ed allevamenti. Pur restando pressoché invariato il numero dei controlli e dei soggetti sanzionati, si registra un netto calo del valore dei sequestri: poco meno di un milione di euro nel 2011 contro gli oltre 11 milioni dell’anno scorso.
VINO E ALCOL – Interessanti i dati relativi al settore del vino e degli alcolici: aumentano da 15 mila a quasi 20 mila euro le sanzioni, ma diminuisce, invece, da 11 milioni ad appena 2 milioni di euro il valore dei sequestri. Rimangono poche le persone segnalate: 12 quest’anno e 16 nel 2010.
PRODOTTI ITTICI – Segnali incoraggianti arrivano per un altro settore strategico dell’economia siciliana: la pesca e i prodotti ittici. Non cambiano molto le sanzioni elevate (59 nel 2011 e 61 nel 2010), le persone segnalate (37 nel 2011 e 41 nel 2010) e il valore delle sanzioni (quasi 62.740 nel 2011 e 70 mila nel 2010). Ma scende da 742 mila a 65 mila euro il valore dei sequestri.
CARNE E ALLEVAMENTI – Tante le sanzioni e i soggetti segnalati nel settore della carne e degli allevamenti, rispettivamente 314 e 128, in lieve aumento rispetto all’anno scorso. Cresce anche il valore delle sanzioni che ammonta a 356 mila euro, ma diminuisce sensibilmente quello dei sequestri, che scende a 961 mila euro, rispetto agli oltre 11 milioni del 2010.
LATTE E DERIVATI - In leggera crescita, infine, il numero delle sanzioni nel settore del latte e derivati, da 33 a 51, così come quello delle persone segnalate, da 24 a 31. Anche in questo caso, è quasi raddoppiato il valore delle sanzioni amministrative, che arriva a 70 mila euro, mentre è dimezzato quello dei sequestri, che scende a un milione 170 mila euro.
