Nel giorno del primo Gay Pride in Sicilia, Palermo si svegliata questa mattina tappezzata di striscioni e manifesti con la scritta ‘Coppie gay: no matrimoni ed adozioni’. Molti gli striscioni affissi in tutta la citta’, in particolare per le vie del centro (via Roma, via Liberta’, via Notarbartolo, via Paternostro, Universita’).
L’iniziativa e’ di Giovane Italia, ex Azione Giovani oggi movimento giovanile del Popolo della Liberta’, che nei giorni scorsi aveva gia’ manifestato il proprio dissenso nei confronti della manifestazione in programma nel pomeriggio a Palermo. Alle 15 un corteo partira’ da piazza Magione e si concludera’ nella centralissima piazza Verdi, con l’intervento, tra gli atri, di Vladimir Luxuria.
"Con questa azione – dichiara Nino Costa, presidente provinciale i Giovane Italia Palermo -vogliamo evidenziare la nostra totale opposizione all’ipotesi di istituire nuovi istituti giuridici quali il matrimonio tra omosessuali con relativo diritto di adozione. Riteniamo che l’educazione dei minori spetti alle famiglie formate da un padre ed una madre. Il riconoscimento delle coppie di fatto, che alcuni deputati regionali vogliono realizzare in Sicilia, e’ soltanto un primo passo verso il matrimonio gay, vero obbiettivo del movimento Lgbt".
Giovane Italia ribadisce che "non intenzione del movimento negare ad alcun cittadino (al di la’ del proprio orientamento sessuale) il diritto a manifestare, nel rispetto comunque delle leggi italiane a tutela del pubblico pudore, cosi’ come condanna ogni atto di violenza, a sfondo sessuale o politico, contro eterosessuali e omosessuali. Difendiamo altresi’ con forza la liberta’ di espressione su questi delicati temi. Chi legittimamente difende una certa idea di famiglia, noi nel territorio ed i nostri rappresentanti in Parlamento, non puo’ essere accusato di omofobia o intolleranza".
"La miglior risposta ai cartelli che sono stati affissi a Palermo da Giovane Italia è stata data, proprio ieri, dal Comune di Palermo guidato da una giunta di centro-destra, che ha consegnato al presidente nazionale di Arcigay Paolo Patané una targa intestata a Giorgio e Toni, due ragazzi uccisi dall’omofobia a Giarre trenta anni fa". Lo afferma Daniela Tomasino, presidente Arcigay Palermo. "All’emozionante e partecipata cerimonia erano presenti alcuni componenti di Giovane Italia – aggiunge – a testimonianza che sulla questione gay la destra è molto divisa". "La sfilata del pride di Palermo di oggi, vanta il patrocinio delle istituzioni locali, – osserva – e sarà la miglior testimonianza che Palermo e la Sicilia tutta sono con noi e sono concordi e compatti nel rispetto, nella difesa e nella salvaguardia della piena cittadinanza di omosessuali, lesbiche e transessuali. Siamo sicuri che il Pride di Palermo sarà un sentito e corale ‘no’ all’omofobia".
