Giulio Giallombardo

I 900 lavoratori civili italiani della base Usa di Sigonella, alle porte di Catania, sciopereranno da domani alle 7.30, e per 24 ore, per protestare contro il mancato accordo sui 62 licenziamenti previsti per il 30 settembre prossimo. La protesta è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs Uil insieme con un sit-in dei lavoratori davanti ai cancelli di Nas I, lungo la strada statale per Enna e Nas II, davanti l’aeroporto militare.

 

"Contestiamo il metodo di comunicazione dei licenziamenti – spiega il segretario generale Fisascat Cisl etneo Antonino Fiorenza – avvenuta in un incontro dove si discuteva dell’avvio delle trattative per rinnovare il contratto nazionale scaduto nel 2008. Tutto ciò è lesivo dei diritti dei lavoratori. Oltre a non essere in linea con la normativa del contratto nazionale, l’atteggiamento del comando americano è contrario agli accordi internazionali, quali il ‘Sofa agreement’, che prevede che la manodopera sia locale. Invece, attraverso agenzie interinali americane, viene assunto in maniera del tutto illegittima personale di cittadinanza americana". "Gli americani – conclude Fiorenza – devono capire che in Italia sono ospiti e non padroni. Le norme vanno rispettate da tutti".