"Beppe Alfano, del quale oggi ricorre il sedicesimo anniversario dell’uccisione, era animato da un demone interiore, in senso socratico, che gli suggeriva di non mollare mai la pista individuata per fare dei suoi articoli da corrispondente del vero e proprio giornalismo d’inchiesta".
Lo afferma in una nota il coordinatore regionale di An-Pdl Pippo Scalia. "Il grande senso etico, sociale e professionale – aggiunge – ne ha fatto un modello da imitare per i giovani giornalisti, alla stregua di Mario Francese, Mauro De Mauro e tanti altri, ma resta fondamentalmente un esempio di come si può combattere la mafia seguendo le proprie idee e svolgendo il proprio mestiere senza compromessi e paure".
