Alessio Ferlazzo

I lavoratori dell’Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da due giorni perché non ricevono lo stipendio, hanno presidiato per tutta la notte l’autoparco di Partinico (Pa) per assicurasi che nessun mezzo per la raccolta rifiuti entrasse in servizio. Stamattina ci sono stati dei momenti di tensione con la polizia, che in assetto antisommmossa, ha scortato gli operai e i mezzi di ditte private incaricati da alcuni Comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti dai centri abitati al posto dei lavoratori in sciopero. Lo scontro è stato però evitato grazie al lavoro di mediazione tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i dirigenti della polizia. "Dato che con i due giorni di mobilitazione – dice Gianpaolo Illiano, sindacalista Rdb e dipende Ato Palermo 1 – siamo sicuri di avere fato conoscere la nostra situazione anche al governo nazionale. Da questo momento, quindi, non impediremo più alle ditte private di raccogliere i rifiuti. Continuiamo però il nostro sciopero". Domani sono diversi gli appuntamenti previsti per affrontare la crisi rifiuti nei dodici Comuni dell’Ato Palermo 1: alle 16 i sindaci dei Comini soci della società d’ambito si riuniranno nella sede di Cinisi per fare il punto della situazionee e alle 18 è atteso all’autoparco di Capaci il presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, Salvino Caputo. Mentre i lavoratori costituiranno un sit-in, dalle 9 alle 11, davanti al municipio di Capaci, uno dei Comuni che ha incaricato ditte private della rimozione dei rifiuti e chiederanno un incontro nel pomeriggio con l’assessore regionale all’Energia, Pier Camillo Russo.