Alessio Ferlazzo

La quinta vasca della discarica di Bellolampo, aperta questa estate per permettere il conferimenti di ulteriori 30 metri cubi di spazzatura, è stata chiusa ieri a causa di un crollo della struttura. Stamattina c’é stato un altro cedimento e il commissario all’emergenza rifiuti, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha ordinato la riapertura della quarta vasca che ha recuperato un minimo capienza. "Tra la quarta e la quinta vasca – dice il deputato del Pd, Davide Faraone – doveva essere realizzata una ‘sella’ su progetto della Protezione civile. A questo punto, dopo il crollo, mi chiedo se questo progetto è ancora in piedi". A questo proposito Faraone ha presentato anche un’interrogazione al presidente della Regione e al sindaco di Palermo, Diego Cammarata. "Se questo progetto non andasse avanti – prosegue – Il programma della Regione verrebbe meno e non ci sarebbe più quell’autonomia di 8-12 mesi prevista dalla costruzione della ‘sella’ e bisognerebbe forse anticipare l’esportazione dei rifiuti all’estero".

 

L’Amia si è affrettata a comunicare che "non esistono problemi nella discarica di Bellolampo. La raccolta dei rifiuti prosegue regolarmente così come il loro conferimento nell’impianto". L’azienda ha anche precisato che "ad oggi, non si è riscontrato alcun cedimento degli argini di contenimento della vasca né, tanto meno, alcun crollo della stessa. Semmai, in corrispondenza della parte sommitale (lato Nord-Ovest) della vasca, si è riscontrata ieri la formazione di un solco tra la stradina di servizio e la vasca. In via preventiva e prudenziale, si è disposta la sospensione temporanea della gestione operativa in vasca per consentire le necessarie verifiche e valutazioni sulle cause dell’evento, al fine di eseguire i necessari interventi, di concerto con chi ha progettato e diretto la costruzione della struttura".

 

Quanto al futuro della discarica, "va chiarito – aggiunge l’Amia – che il conferimento avviene contestualmente anche nella quarta vasca, secondo programma e con le necessarie autorizzazioni già ottenute, in funzione propedeutica all’apertura della cosiddetta ‘sella’, il cui progetto, è bene ricordare, è già stato approvato e autorizzato e alla cui realizzazione sta provvedendo la struttura commissariale presso il dipartimento regionale della Protezione civile con appalto già affidato".