Stefania Brusca

(r.c) Vincenzo Russo, un operatore ecologico di quarantasette anni, è stato arrestato, a Riesi, dai carabinieri del reparto territoriale di Gela.
L’uomo avrebbe esploso due colpi di pistola alle gambe del genero.
La vittima, però, non è stato ferito in modo grave.
I colpi sono stati sparati con una pistola calibro 7,65, regolarmente posseduta dallo stesso Vincenzo Russo.
Il regolamento di conti, stando a quanto emerge, sarebbe l’estrema conseguenza di alcune, travagliate, vicende familiari.
La figlia dell’operatore ecologico finito in manette, infatti, aveva avuto una relazione, poi interrotta, con l’uomo colpito dagli spari.
Il confronto tra i due è avvenuto all’interno del magazzino gestito dalla ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Riesi, per la quale Vincenzo Russo lavora da diversi anni.
L’accusato ha dichiarato di essere stato aggredito e di aver risposto sparando.
L’operatore ecologico si è costituito, contattando i carabinieri.
La vittima, invece, è stata trasportata presso l’ospedale di Mazzarino e rimane sotto il controllo dei medici.