Enzo Bonsangue

(Clara Picciotto) Partiti autoreferenziali che non si rapportano con la realtà, sfiducia nella politica e mancanza di interesse. Per uscire dalla crisi. A Palermo presso l’Igiea Hilton per due giorni il Gruppo Parlamentare del Movimento per le Autonomie all’Assemblea Regionale Siciliana ha promosso il tema “Regioni, riforme, autonomie. I partiti territoriali: esperienze a confronto per un percorso di sviluppo.” Previsto l’intervento del sottosegretario Micciche’, il Ministro Calderoli e del presidente della regione Lombardo. Per due giorni docenti, politici e rappresentanti di movimenti territoriali si confrontano su esperienze di autonomia e prospettive di crescita. Una crescita basata sul federalismo che risolva i conflitti fra il sistema dei partiti e le autonomie territoriali, con la riscoperta di una leadership che raccolga consenso e forza dai partiti territoriali come la Lega Nord che è nata da piccoli partiti fortemente legati alla loro terra.

 

Presente una federazione del partito catalano dove il federalismo è già una realtà e un esempio per le altre comunità. Ma l’esperienza sul federalismo di Ester Bueno Gallardo, docente di diritto economico alla Università di Cordoba attende ancora una soluzione da parte della Corte Costituzionale spagnola sul potere finanziario fra Stato e regioni a Statuto Speciale.

 

“Le comunidades Autonomas, come si chiamano nel nostro Paese, – dice Ester Gallardo – quindi i Paesi Baschi e la Catalogna aspettano l’ approvazione dello Statuto regionale che è stato approvato nel 2006. Il potere generale delle regioni a statuto speciale è stato messo in discussione perché alcuni articoli violano il principio costituzionale del finanziamento regionale. Abbiamo costituito la “Lofca”, una sigla per Legge organica di finanziamento delle Comunità Autonome del 1980. Ci chiediamo se questa legge deve essere applicata dopo le ultime modifiche dello scorso anno, oppure vanno contro la Costituzione. Prima di Pasqua aspettiamo il parere della Corte Costituzionale e scioglieremo il nodo che blocca la compatibilità fra Statuto e la Lofca”.

 

La legge generale di coordinamento del Governo spagnolo ha modificato il modello sui finanziamenti destinati a queste regioni sulle quote e tributi erariali ma le regioni a statuto autonomo non ci stanno e su questo argomento si fonda la piena autonomia di un territorio. La docente che proviene da un dottorato presso la Università di Salerno e un incarico dell’Ateneo napoletano Federico II, ha esposto la sua esperienza sullo sviluppo del federalismo fiscale delle Regioni autonome spagnole che malgrado le leggi non riescono ad attuare il programma in modo completo. “Questo non serve per l’indipendenza del territorio”