Salvatore D'Anna

"E’ una giornata importante non solo per Agrigento, ma per tutta la Sicilia. Ora tocca agli enti locali darsi da fare per presentare progetti cantierabili moderni e non vetusti, cosi’ da rendere disponibili le somme dell’Asse 6". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha chiuso al teatro Pirandello di Agrigento la manifestazione "Le citta’ siciliane, motore dello sviluppo regionale". Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali Michele Cimino, Luigi Gentile e Roberto Di Mauro, nonche’ i responsabili del Par Fas 2007-2013, Vincenzo Emanuele, e dell’autorita’ di gestione del Po Fers 2007-2013, Felice Bonanno, che hanno illustrato il lavoro gia’ svolto nell’ambito dell’obiettivo dell’asse VI "Sviluppo urbano sostenibile", destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacita’ attrattiva e innovativa della citta’ in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione.

 

"Non abbiamo scelto Agrigento – ha detto il vicepresidente della Regione con delega all’Economia, Michele Cimino – per presentare l’Asse 6 perche’ e’ la mia citta’, ma perche’ Agrigento, citta’ bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che archeologico, si e’ classificata ultima in un’indagine statistica del ‘Sole 24Ore’ per la vivibilita’. Da Agrigento deve partire la valorizzazione del territorio, perche’ ha avuto pure i problemi delle frane, di dissesti idrogeologiche, siccita’ e soprattutto e’ stata abbandonata dal governo nazionale. Agrigento, come tutte le altre citta’ della nostra Sicilia, ha bisogno di avere accanto il governo regionale per iniziare una stagione di ripresa economica e con l’utilizzazione dei fondi Fas e Po Fers possa risolvere tutti i problemi sociali".

 

Dalle citta’ potra’ essere attivato lo strumento finanziario Jessica, capace di mobilitare risorse per 148 milioni di euro per progetti di partenariato pubblico-privato. Con un percorso innovativo si punta alla predisposizione di 26 Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) delle citta’ di maggiori dimensioni. L’assessore Cimino ha colto ad Agrigento l’occasione per annunciare che il credito d’imposta voluto da tutte le forze parlamentari avra’ immediatamente copertura con risorse che sono state individuate dal Ragioniere Generale e che nella finanziaria regionale del 2010 saranno previsti all’articolo 1.

 

"L’iniziativa assunta dal governo Lombardo di partire dalla provincia di Agrigento – ha detto Giuseppe Catanzaro, vicepresidente Confindustria Sicilia – con la presentazione delle misure individuate per il sostegno e la crescita economica va salutata con interesse e testimonia attenzione verso il territorio. Auspichiamo che agli sforzi del governo corrispondano prima possibile azioni concrete per il sostegno alle attivita’ delle nostre piccole imprese che con i loro lavoratori rappresentano il vero benessere sociale".

 

"L’Anci e’ disponibile e pronta a collaborare – ha sostenuto Giuseppe Siviglia, vice presidente dell’Anci – in quanto conosce il territorio e i problemi degli enti locali. Faccio una proposta: l’attivazione di un fondo di rotazione specifico sia per i nuovi progetti sia per i vecchi per dare ai comuni la possibilita’ di usare la vecchia progettazione e poter poi rendicontare le spese sostenute, dato che piu’ delle volte i comuni non possono pagare i progettisti.I comuni potrebbero ricorrere alla evidenza pubblica solo per i nuovi progetti e l’adeguamento dei vecchi. La seconda: avere la possibilita’ di utilizzare le risorse della premialita’ PIT non solo per i progetti dell’asse 6 ma per tutti gli interventi afferenti ai Piso e Pist".