Alessandro Bisconti

Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il suo predecessore, Salvatore Cuffaro, con 7 assessori regionali al territorio che sono stati in carica dal 2003 al 2010 sono stati iscritti dalla Procura nel registro degli indagati con l’accusa di non avere adottato i piani anti inquinamento per la tutela dell’ambiente, come previsto dalla norma. I politici sono accusati di omissione di atti di ufficio e getto pericoloso di cose. A darne conferma all’ADNKRONOS e’ il procuratore aggiunto Antonino Gatto che spiega: "sono state svolte delle indagini secondo le regole con la collaborazione dei carabinieri del Noe e adesso siamo arrivati alla conclusione delle indagini. Abbiamo gia’ notificato l’avviso di conclusione agli indagati".

 

Piani anE’ quasi certa la richiesta di rinvio a giudizio della Procura per Lombardo, Cuffaro e i 7 assessori. L’inchiesta e’ coordinata, oltre che dal procuratore aggiunto Gatto, dall’altro aggiunto Leonardo Agueci e dei pm Geri Ferrara e Claudia Bevilacqua. Secondo quanto risulta alla Procura la regione, negli ultimi 7 anni, non avrebbe adottato quelle misure antinquinamento che sono previste dalla legge nonostante fossero a conoscenza dei risultati ottenuti dalle centraline.

 

Tra i politici indagati dalla Procura di Palermo per non avere adottato i piani anti inquinamento c’e’ anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, che in passato ha ricoperto l’incarico di assessore regionale all’Ambiente. L’avviso di conclusione delle indagini e’ stato recapitato anche all’attuale assessore in carica Gian Maria Sparma e agli ex assessori Mario Parlavecchio, Rossana Interlandi, Mario Milone, Giuseppe Sorbello, Giovanni Di Mauro.