A Palermo vince la crisi economica. Se il centro cittadino, il ‘salotto’ della citta’ e’ praticamente vuoto e le saracinesche di bouiques, negozi e persino piccoli negozi di generi alimentari hanno chiuse le saraciniesche, nelle periferie e’ tutta un’altra musica. Dallo Zen allo Sperona, dal Borgo nuovo a Cardillo, li’ dove il reddito procapite e’ molto inferiore al resto di Palermo, le abitazioni sono rimaste illuminate. Anzi, la sera la quasi totalita’ degli abitanti trasforma in un ristorante all’aperto anche un balcone di pochi metri, che ospita fino a dieci e piu’ persone. In Via Messina Marine, la strada che dal Foro Italico porto fino a Ficarazzi, e’ pieno di venditori ambulanti, molti dei quali totalmente abusivi. C’e’ il venditore di ricci e cozze, il ‘mellonar’ che offre la sua ‘mercanzia’ gridando in dialetto siciliano e poi i piccoli esercizi commerciali di generi alimentari. Le strade, soprattutto quelle del centro restano vuote soltanto nelle ore che vanno dalle tredici alle 16, cioe’ l’orario in cui si va al mare. Ed e’ proprio qui che la gran parte dei palermitani sta trascorrendo le proprie vacanze. A costo zero, o quasi. Basta fare un giro a Mondello, la borgata marinara piu’ conosciuta a Palermo, e non c’e’ un solo centimetro libero per sdraiarsi a prendere il sole. Chi possiede qualche soldo in piu’ si permette una sedia a sdraio, i cui prezzi variano dai cinque ai venti euro, basta spostarsi di pochi metri.
Sono migliaia i palermitani che decidono di trascorrere le proprie vacanze a Mondello. "Abbiamo tre figli ancora piccoli – si sfoga la signora Melania Zuccaro – perche’ spendere cento/duecento euro euro al giorno per poi fare esattamente le stesse cose? Noi, invece, ci portiamo da casa il cibo e i bambini mangiano a pranzo, dal panino, alla pasta al forno, dal melone al dolce. E di pomeriggio, ci possiamo permettere persino il lusso di un gelato". Gia’, come dare torto alla signora Melania? Ogni dieci c’e’ il venditore ambulante che vende dalla Coca cola ghiacciata al cocco, anzi il ‘ccocbello’, fino al venditore di pannocchie, che in palermitano si chiamano ‘pollanche’. In particolare, uno di loro, Tonino Drgana, e’ diventato una piccola star. Finito su youtube con migliaia di conttati registrati. Il giovane venditore, padre di tre figli, e’ diventato famoso grazie alle sue rime: ‘Presidente Berlusconi, ch’i me pollanche tu vinci i elezioni’, tanto per citarne una. Oppure: ‘Signora Maria, a megliu pollanca e’ a mia’ e via dicendo. E’ ancora presto per fare una stima definitiva, ma sembra che i palermitani rimasti a casa siano davvero tanti. E per domani si annuncia la tradizionale gita fuori porta al Parco della Favorita. I palermitani hanno gia’ fatto la spesa, soprattuttop carne di ‘crasto’ e ‘stigghiola’, cioe’ le interiora dell’animale, per arrostire all’interno della Favorita. A dirci che i palermitani sono rimasti a casa e non sono partiti, causa crisi, e’ anche la statistica relativa alla quantita’ di spazzatura. Le rilevazioni statistiche relative al servizio di igiene ambientale svolto a Palermo dall’Amia consentono di osservare che quest’estate non sono stati moltissimi i cittadini palermitani che si sono mossi dalla citta’ per le vacanze, e che la loro assenza – per quanto attiene alla produzione di rifiuti – e’ stata compensata dal rientro in citta’ di emigrati o di persone che studiano o lavorano fuori sede.
In generale, la produzione quotidiana di rifiuti nel territorio servito e’ rimasta invariata rispetto al precedente periodo invernale, pari cioe’ a mille tonnellate di rifiuti al giorno. Nell’estate del 2009 invece la produzione quotidiana era scesa a 900 tonnellate al giorno. L’attivita’ svolta dalle squadre di raccolta lungo i circa 100 itinerari permette di evidenziare alcune significative variazioni statistiche. Risulta sensibilmente ridotto l’impegno di raccolta all’interno del perimetro della Palermo "bene" oggetto del progetto sperimentale "Palermo differenzia": segno che in quest’area e’ stato intenso il flusso di partenze per viaggi o verso le case di villeggiatura. Risulta sostanzialmente invariata, invece, la quantita’ di spazzatura rimossa nelle altre zone della citta’. E’ in aumento, invece, nelle periferie (dove, appunto, si verificano rientri per trascorrere le ferie nella citta’ d’origine), e nelle zone costiere e balneari verso le quali si e’ osservato un consistente spostamento di abitanti. Gli equipaggi dell’Amia, nonostante il periodo di ferie, assicurano un regolare servizio di raccolta (a parte minime possibili anomalie che vengono risolte entro le 12 ore) grazie ad una apposita riorganizzazione degli itinerari e dei tempi di svuotamento dei contenitori. E domani sera si faranno i primi bilanci del Ferragosto 2010.
