Giulio Giallombardo

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo nel settore della contraffazione hanno sequestrato oltre 500 mila capi di abbigliamento contraffatti e denunciato due commercianti cinesi.

 

Sequestrati 505.647 capi di abbigliamento e cinture delle marche piu’ famose, accessori per moda, orologi, giocattoli, materiale elettrico, il tutto non conforme alle norme CEE, palesemente contraffatti, rinvenuti in 3 negozi e 2 depositi di Palermo che i militari hanno posto sotto sequestro. Il fatto che i titolari dei negozi non avessero dichiarato l’esistenza dei due magazzini non e’ servito a sviare le indagini delle Fiamme Gialle che, comunque, sono riusciti ad individuarne l’ubicazione, sempre nei pressi della Stazione Centrale, all’interno dei quali era custodito il ”tesoro”, pronto per essere smerciato anche sulle innumerevoli bancarelle dei mercati cittadini.

 

"Il numero complessivo dei beni sequestrati dall’inizio dell’anno, oltre a costituire un vero e proprio record, nel territorio provinciale, da’ l’esatta dimensione della portata di questo fenomeno che penalizza e mortifica gli operatori onesti – spiegano le Fiamme gialle – I titolari delle attivita’ commerciali, di origine cinese, sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica".

 

L’attivita’ di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di marchi, brevetti e diritti d’autore che il Corpo della Guardia di Finanza svolge quotidianamente ha lo scopo di eliminare le distorsioni presenti nel sistema economico, nella duplice finalita’ di tutela del cittadino che vede garantito il suo diritto all’acquisto di merce originale, e dei commercianti onesti che vengono danneggiati da una concorrenza sleale e dall’immissione sul mercato di beni qualitativamente non equivalenti, con negativi riflessi sulla fiducia del consumatore finale.