I carabinieri hanno sequestrato a Palermo 253 puntatori laser (239 di classe III e 14 di classe II ). La ‘merce’ era esposta nella vetrina di un esercizio commerciale di abbigliamento e bigiotteria, in via Cesare Battisti, di proprieta’ di cittadini cinesi. Da un piu’ approfondito controllo i militari hanno scoperto che i laser esposti per la vendita appartenevano alla III e II classe. I primi sono stati sequestrati penalmente, poiche’ la loro vendita e’ vietata in Italia, mentre quelli della II categoria, che non recavano le etichettature previste dalle normative europee vigenti, sono stati sequestrati a livello amministrativo. Per i due titolari del negozio, entrambi cinesi ma residenti a Palermo, e’ scattata la denuncia per immissione sul mercato di prodotti pericolosi.
Solo 48 ore fa i Carabinieri del Nas hanno sequestrato in un servizio in ambito nazionale circa 9.000 puntatori laser. Questi piccoli apparecchi, resi noti dai recenti fatti di cronaca, sono risultati pericolosi per la salute. Il pericolo maggiore viene individuato nell’intensita’ del laser, infatti, l’elevata potenza e la lunga gittata del raggio emesso da tali congegni determinano la collocazione di questi prodotti nella tipologia che la normativa comunitaria classifica come ”III”. La vendita di tali dispositivi e’ vietata in Italia dall’ordinanza del ministero della Salute del 16 luglio 1998, perche’ potenzialmente in grado di procurare gravi danni alla retina.
