Un gruppo di precari dell’Arpa, agenzia regionale per l’ambiente, sta manifestando davanti Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. I lavoratori, circa 150 in Sicilia, chiedono il reintegro nei posti di lavoro e annunciano che replicheranno le iniziative di protesta durante la sessione di bilancio per l’esame della finanziaria.
Anche Messina rischia l’emergenza rifiuti dopo che sindacati e dipendenti di Messinambiente hanno proclamato oggi lo stato di agitazione. Alla base della protesta dei lavoratori le dimissioni dell’amministratore, Nino Dalmazio. Secondo i sindacati avrebbe lasciato l’incarico per alcune ingerenze da parte dell’amministrazione comunale, che ha deciso di non realizzare una discarica nel rione di Pace. Sul caso interviene il sindacato Orsa: "Le dimissioni dell’amministratore unico di Messinambiente – si legge in una nota – confermano l’esistenza di un disegno di privatizzazione indiscriminata delle aziende partecipate che rischia di trascinare la città in una emergenza rifiuti senza precedenti e coinvolge seriamente i livelli occupazionali". L’Orsa chiede "l’immediato ritiro della gara d’appalto bandita dal commissario liquidatore dell’Ato 3 che, a fronte dei cospicui tagli non garantisce i livelli occupazionali; l’immediata nomina del successore del dimissionario amministratore di Messinambiente; le dimissioni del commissario liquidatore dell’Ato 3, Antonio Ruggeri, che dopo la discutibile gestione della società d’ambito e dei servizi aggiuntivi si appresta a devastare una delle poche realtà efficienti dei servizi essenziali".
