Stefania Brusca

"La definitiva chiusura dell’ufficio stampa del Comune di Palermo ha lasciato senza lavoro nove giornalisti vincitori di un regolare concorso. Con questa decisione – comunicata solo verbalmente da un dirigente – il sindaco Cammarata è venuto meno per l’ennesima volta agli impegni assunti in questi ultimi due anni con i lavoratori e con i loro rappresentanti sindacali". Lo afferma una nota della Federazione nazionale della stampa.

 

"A questo punto, dopo diversi anni di contratti a termine e dopo che il Comune ha chiesto ai giornalisti di lavorare a titolo gratuito – dice Luigi Ronsisvalle, vicesegretario della Fnsi – per quattro mesi in attesa della stabilizzazione che adesso è stata negata, saranno la giustizia del lavoro, quella civile, quella contabile e, se il caso, anche quella penale che richiameranno il sindaco e la sua miope burocrazia al rispetto delle leggi e dei diritti dei lavoratori che in questi anni sono stati calpestati". "La risoluzione della questione dell’ufficio stampa del Comune di Palermo, – aggiunge – che si era già virtualmente conclusa con l’espletamento di un regolare concorso che avrebbe portato alla stabilizzazione dei giornalisti precari ma che è poi stato improvvisamente e improvvidamente annullato, diventerà la battaglia del sindacato dei giornalisti in Sicilia sul tema degli uffici stampa della pubblica amministrazione". "Abbiamo preso atto – afferma Alberto Cicero, segretario regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa – che il Comune con incredibile arroganza, dopo avere chiesto il condono per i contributi non versati all’istituto di previdenza dei giornalisti riconoscendo così il loro vincolo di dipendenza, ha snobbato pure l’ultimo tentativo di conciliazione davanti all’ufficio provinciale del lavoro di Palermo inviando un dirigente senza delega".