"Proponiamo un presidio per il 3 settembre davanti l’ufficio scolastico provinciale a Palermo per bloccare le convocazioni per l’immissione in ruolo dei docenti". Lo dice Barbara Evola del coordinamento dei precari della scuola in lotta, a margine dell’assemblea organizzata dai Cobas della scuola nei locali dell’ufficio scolastico, occupato da tre giorni da rappresentanti del sindacato Flc-Cgil e dal comitato dei precari della scuola.
"L’obiettivo – aggiunge Evola, insegnante precaria – è far slittare l’avvio delle lezioni. Cercheremo di sensibilizzare i colleghi chiedendo loro di non prendere i contratti al momento delle convocazioni. Con il supporto di partiti, sindacati e cittadini, che appoggiano la protesta contro i tagli della riforma Gelmini, finanzieremo una cassa di resistenza, con cui pagare le retribuzioni dei colleghi, che per la durata della protesta non assumeranno l’incarico". "Non chiediamo di rinunciare ai contratti per tutto l’anno – continua la precaria – ma solo per un breve periodo, in ogni caso i colleghi non perderebbero le convocazioni, i contratti e le retribuzioni; è un modo per alzare il livello della protesta. "Anche a Foggia – conclude l’insegnante – i colleghi precari avvieranno iniziative analoghe". All’assemblea partecipano circa 200 precari della scuola, tra docenti e personale Ata.
