Domenico Giardina

Non sono mancate le proteste al tradizionale Festino di Santa Rosalia che si è svolto nel centro storico della città. Un gruppo di senza casa ha infatti appeso degli striscioni ai Quattro Canti, lungo il percorso della processione del carro, con la scritta "La casa è un diritto". Fatti sgomberare dalla polizia dall’ex centro di formazione regionale occupato abusivamente, sono accampati per protesta da oltre un mese in piazza Pretoria davanti a Palazzo delle Aquile. Inoltre, ad apertura del corteo, ha sfilato un "carro", realizzato da Comitato per la Casa, Laboratorio Zeta e Ubuntu, che "rievocava" la barca "Molla" del sindaco Cammarata: si trattava di un carrello della spesa "addobbato" con dei sacchi dell’immondizia e dentro il carro un manichino con la fascia tricolore.

 

Il riferimento è all’indagine sul dipendente della Gesip accusato di assenteismo, Franco Alioto, che si sarebbe prestato a fare da skipper al sindaco e ai figli. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta in cui è indagato lo stesso Cammarata. "E’ un Festino molto triste – ha detto Fabrizio Ferrandelli capogruppo di Idv al Consiglio comunale – dove i grandi assenti sono proprio le istituzioni. Lo dimostra che manca il gonfalone del Comune di Palermo che per tradizione dovrebbe sfilare insieme al carro principale della Santa. E’ un’indecenza". Rispetto agli anni scorsi, inoltre, sono diminuiti i palermitani che hanno deciso di seguire il corteo.

 

(foto d’archivio)