Roberto Rizzuto

Un centinaio di operatori dell’Amia essemme hanno aggredito la notte scorsa i dipendenti dell’Amia, l’azienda che si occupa della raccolta, smaltimento e conferimento dei rifiuti di Palermo, e impedito ai compattatori, di uscire dagli autoparchi di Brancaccio e Tasca Lanza. L’aggressione, probabilmente, è da collegare al ritardo nel pagamento degli stipendi agli operatori di Amia essemme.

 

"A causa della rissa – dice il presidente dell’Azienda Gaetano Lo Cicero – il servizio di raccolta ha subito dei forti ritardi". Durante la rissa alcuni operai dell’Amia sono rimasti feriti e sono stati danneggiati diversi mezzi. "Tutto ciò ha impedito lo svolgimento regolare del servizio della raccolta notturna – continua Lo Cicero – con ricadute negative sulla raccolta dei rifiuti della città".

 

"Si prendono le distanze – conclude il presidente – da questo tipo di comportamento da parte di una minoranza di irresponsabili che cerca con la violenza e la forza di creare disagi all’utenza e agli stessi operatori Amia che cercano di fare il loro dovere, a cui diversamente viene impedito di svolgere con tranquillità il proprio lavoro".