Enzo Bonsangue

Alcuni rappresentanti delle associazioni di costruttori hanno manifestato di fronte Palazzo dei Normanni per chiedere la proroga dei finanziamenti per la costruzione di alloggi di edilizia agevolata e convenzionata. Alla manifestazione hanno aderito Confcooperative, Agci, Legacoop, Unci, Uic, Ance-Confindustria e Cna. "Solo l’avvio dell’edilizia sociale e convenzionata – si legge in un documento distribuito nel corso dell’iniziativa – può contribuire a dare una risposta al bisogno della casa, del lavoro e al rilancio dell’economia siciliana". Nel corso della mattinata una delegazione incontrerà i rappresentanti dei gruppi parlamentari all’Ars, ai quali verrà chiesto l’impegno dell’intero parlamento regionale per il settore. Previsto anche un incontro con il presidente dell’Ars, Francesco Cascio.
 

La delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal presidente della commissione parlamentare Attività produttive Salvino Caputo. "Ho condiviso le preoccupazioni del mondo della cooperazione edilizia – dice Caputo – e questo dimostra che le nostre censure alla legge sul piano casa erano fondate. Stiamo perdendo oltre 36 milioni di euro che avrebbero determinato 64 mila nuove abitazioni oltre che creare occupazione per i 22 mila edili in cassa integrazione e lavoro per imprese artigiane e di servizi".

 

Secondo Caputo "vi è inoltre il pericolo di non potere realizzare molti alloggi, in quanto i sindaci, a seguito della mancata approvazione della legge di proroga, hanno revocato la concessione delle aree e ritirato i decreti di esproprio". "Ho predisposto – aggiunge – una risoluzione che impegnerà il governo ad approvare la proroga delle cooperative".