Provengono da navi ‘fattorie’ le mucche morte trovate sulle spiagge della riviera Ionica tra Taormina (Messina) e Aci Castello (Catania). Sono finora una decina i bovini, tutti ‘pezzati’ di razza Frisona, recuperati dalla Capitaneria di porto. Alcuni degli animali sono stati trovati con le teste mozzate, probabilmente per "evitare di risalire, tramite i chip di identificazione al proprietario del bestiame", ipotizza Angela Carbone, veterinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Giarre. "E’ possibile – osserva – che la moria dei capi sia avvenuta a bordo di una nave e che l’equipaggio si sia disfatto delle mucche gettandole in acqua dopo avere mozzato loro la testa per impedire di risalire al carico". Dalla Capitaneria di porto di Catania confermano però il ritrovamento di un chip che porterebbe a un allevamento francese. Indagini sono in corso per verificare su quale nave fattoria le mucche si trovavano e se siano cadute o se siano state gettate in mare.
"Le carcasse sono in buono stato di nutrizione e si trovano in stato avanzato di decomposizione – afferma il direttore del dipartimento Veterinario dell’Asp di Catania, Emanuele Farruggia – i sindaci dei diversi comuni interessati hanno già disposto l’urgente rimozione e il loro incenerimento. Lo stato di conservazione degli animali fa presupporre che siano morti da circa 8 giorni e che siano stati scaricati in mare da una nave cargo in transito". Secondo il veterinario la morte potrebbe essere stata causata "da eventi esterni accidentali, come la rottura del sistema di aerazione". L’amputazione delle zampe e della testa potrebbero essere invece "ricondotte a uno specifico rito religioso tipico di Paesi del bacino del Mediterraneo, prima di disfarsi degli animali". "Le mucche non presentano segni di malattie infettive – conclude Farruggia – in ogni caso scongiuriamo qualsiasi tipo di epidemia che, ci teniamo a sottolineare, riguarderebbe infezioni trasmissibili soltanto da animale ad animale e non da animale a uomo".
La carcassa di un Capodoglio, lungo otto metri circa, si è spiaggiata sul lungomare in sabbia del villaggio Azzurro di Vaccarizzo, contrada marinara di Catania. Sul posto è intervenuta la capitaneria di porto. La carcassa in avanzato stato di decomposizione del cetaceo sarà recuperata e distrutta in un inceneritore specializzato.
