"Dal 2004, cioè da quando Sergio Marchionne è diventato Amministratore delegato della Fiat, abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro. Di questi, 16 miliardi in Italia, quindi vuol dire i due terzi. E noi vogliamo continuare su questa strada, cioè investire". Ad assicurarlo il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo che ricorda anche che "quando Obama diede l’annuncio dell’accordo Chrysler-Fiat, ne fummo molto orgogliosi. Ma al di là dell’orgoglio, è bene ricordare che il gruppo Fiat nella storia non era mai stato in condizione di entrare nel mercato americano, il più grande del mondo, mai. Questo è un fatto molto importante che avrà – tiene a precisare Montezemolo – grandi benefici anche in Italia".
Tra l’altro, ricorda Montezemolo per suffragare la sua affermazione, "abbiamo preso la scorsa settimana una decisione coraggiosa e rischiosa, cioè di trasferire la produzione della Panda, che con la Punto è il core business della Fiat, in Campania a Pomigliano dove non c’era mai stata una produzione di così alto volume, con tutti i rischi che questo comporta". "Credo che oggi il tema numero uno – sottolinea Montezemolo – sia quello di pensare e di farsi carico delle persone, degli uomini e delle donne che lavorano a Termini, insieme al sindacato, insieme al Governo, insieme alla Regione". Si tratta "da un lato di garantire – chiarisce infatti – uno sbocco occupazionale diverso e dall’altro contribuire a una soluzione per Termini vera, duratura, che stia in piedi quando la Fiat smetterà di costruire le automobili". "Queste sono le cose che ci dobbiamo dire con grande serenità, grande serietà e senza polemiche".
