Intimidazione nei confronti del sostituto procuratore Vito Di Giorgio, magistrato della Dda di Messina che ha condotto, fra l’altro, le indagini che hanno portato al sequestro dei beni per un valore complessivo di 500 mila euro al presunto boss Pietro Nicola Mazzagatti, di 49 anni.
Sotto la casa del magistrato sulla Panoramica vicino alla sua auto sono stati trovati 4 bossoli di una pistola calibro 6,35. A Di Giorgio è stato assegnato momentaneamente un servizio di sicurezza. Il magistrato ha svolto indagini su reati contro la pubblica amministrazione e nella lotta alla mafia.
Nessun atto intimidatorio nei confronti del magistrato della Dda di Messina Vito di Giorgio. Il chiarimento arriva dalla Questura, dopo le notizie diffuse oggi sul ritrovamento di 4 bossoli di una pistola calibro 6,35 accanto all’auto del magistrati posteggiata sotto l’abitazione di via Panoramica dello Stretto. "La vicenda – puntualizza il dirigente della Squadra Mobile, Marco Giambra – risale a venti giorni fa quando gli agenti intervenirono nella zona a seguito di una segnalazione e trovarono alcuni proiettili a salve, già esplosi, nell’aiuola del palazzo e accanto alla vettura del magistrato". Per la polizia si tratterebbe semplicemente di proiettili esplosi "in occasione dei festeggiamenti del Capodanno".
