In attesa che il governatore siciliano Raffaele Lombardo si insedi come commissario straordinario per l’emergenza Messina (l’incarico dovrebbe essere formalizzato entro la prossima settimana), si cominciano a profilare le prime ipotesi per dare un tetto agli sfollati delle aree colpite dal nubifragio dell’1 ottobre. Il numero dei senza casa, attualmente, è di circa 950; ma la cifra, man mano che i tecnici vanno avanti nei controlli di stabilità degli edifici, cresce di giorno in giorno. L’idea di costruire insediamenti in nuove aree, avanzata all’indomani del disastro dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si scontra innanzitutto con la resistenza di parte della popolazione colpita (a Giampilieri si è costituito un comitato per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio) e con la scarsità di luoghi pianeggianti nella zona jonica di Messina. Le sole aree, parzialmente libere, che si prestano per la loro orografia a ospitare le nuove case, fanno notare i tecnici comunali, sono a Santa Margherita, zona dove sorge un campo sportivo, utilizzato in questi giorni come eliporto; e Galati, un territorio pianeggiante ma alluvionale, che richiederebbe interventi di bonifica. Tra i due siti, quello di Santa Margherita è meglio attrezzato e dispone già di opere d’urbanizzazione secondaria. Ma l’ipotesi di nuovi insediamenti, sul modello L’Aquila, trova avversari anche a livello politico: se il presidente della Regione ieri si è detto favorevole a un confronto, che sarà avviato a partire dalla seduta di martedì prossimo all’assemblea regionale, c’é chi, come l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Beninati, insiste per l’acquisto di appartamenti sfitti per sistemare gli sfollati, attualmente ospitati in alcuni alberghi di Messina.
In arrivo 60 milioni di euro per la realizzazione dei primi interventi di superamento dell’emergenza per l’alluvione di Messina. Lo prevede un’ordinanza di protezione civile, firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il provvedimento assegna alle famiglie che hanno avuto la casa distrutta un contributo fino ad un massimo di 600 euro mensili.
"C’é in atto un’indecorosa campagna di certa stampa che ha tentato di diffondere negli italiani la convinzione che gli eventi che hanno causato ben 28 vittime a Messina siano colpa dei messinesi, e questo ha ingenerato in alcuni italiani sentimenti ostili contro la nostra citta". A dirlo è il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. "Ne è prova la costituzione di gruppi – prosegue Buzzanca – anche in noti social network come facebook che invitano a non dare solidarietà ai messinesi o a non riconoscere il lutto nazionale alle popolazioni colpite". "Questo è inaccettabile, – prosegue Buzzanca – speriamo che le autorità competenti pongano in essere tutti i provvedimenti adeguati a ristabilire la verità soprattutto per rispettare la memoria dei tanti defunti".
