Domenico Giardina

Con la benedizione delle salme, si sono conclusi i funerali solenni per le vittime dell’alluvione celebrati nel Duomo di Messina. Benedizione in rito ortodosso per Monica Balascuta, la badante romena di 48 anni morta. Un grande applauso ha accolto la fine della cerimonia. I feretri sono trasportati fuori dalla basilica. Quello di Pasquale Simone Neri, morto per salvare diverse persone, e’ portato a spalla dai suoi commilitoni della Marina Militare.

 

All’uscita dal Duomo di Messina, Berlusconi e’ stato contestato, ma anche salutato con applausi, dalla folla che aspettava fuori dalla chiesa. ”Ho sentito delle voci, ma non sapevo con chi l’avessero e chi fossero”, cosi’ il ministro Alfano ha risposto a una domanda dei cronisti se avesse sentito le contestazioni della folla dirette a Berlusconi. ”Faremo tutto in pochissimo tempo”, questa la promessa di Berlusconi: ”Dobbiamo fare un censimento – ha detto il presidente del Consiglio – per sapere chi vuole una casa nuova oppure chi preferisce aspettare” in attesa della ristrutturazione della casa danneggiata. ‘

 

‘Non strumentalizzare questa tragedia”. E’ il monito lanciato dall’arcivescovo di Messina, Calogero La Piana nella sua omelia ai funerali in cattedrale delle vittime dell’alluvione. ”’Si e’ parlato di tragedia annunciata – aggiunge – di stato di calamita’, di strade sbriciolate impraticabili, di intere famiglie sfollate, di numerosi feriti, di danni economici ingenti e di fondi stanziati, di cordoglio nazionale, di funerali solenni o di Stato”.

 

”Il vostro silenzio, miei cari fratelli defunti e’ il grido piu’ eloquente di cio’ che tutti noi dobbiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenita’, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte e di parole vuote e di circostanza. Perche’ simili tragedie non abbiano piu’ ad accadere”.

 

”Troppe parole – ha aggiunto – sono state dette. La parola piu’ bella che abbiamo ascoltato e’ quella pronunciata attraverso gesti concreti ed eroici, parola gridata silenziosamente da numerose forze umane, dal loro faticoso e massacrante lavoro, dalla loro grande generosita’ e dal loro coraggio”.

 

”In questi giorni – sottolinea l’arcivescovo – sono stati ricordati i ripetuti appelli caduti nel vuoto, si e’ alzato con forza l’allarme di tanta gente. Ma a parlare oggi e’ soprattutto il silenzio di questi troppi fratelli e sorelle che hanno perso la vita nel tragico nubifragio. Bastera’ tutto questo? Cosa altro dobbiamo sentire ancora? Cosa altro dobbiamo ancora aspettarci perche’ avvenga una conversione, un cambiamento di rotta?”.

 

In occasione dei funerali delle vittime dell’alluvione di Messina, il papa invoca ”eterna pace e vita senza fine per i defunti”, fa giungere ai familiari in lutto ed ai feriti e superstiti ”espressione della piu’ intensa vicinanza insieme all’auspicio di un comune e generoso impegno per superare difficolta’ e sofferenze causate dal tragico evento”. Il pontefice affida ”quanti sono nel dolore alla materna intercessione della Vergine Santa”. Questo il messaggio del Papa inviato dal segretario di Stato e letto durante i funerali.

 

Negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la citta’: Messina celebra l’addio alle vittime dell’alluvione che ha colpito la zona a sud della citta’ il primo ottobre. Alcune migliaia di persone hanno assistito ai funerali dal sagrato antistante la cattedrale. La citta’ si e’ stretta attorno alle vittime e ai loro familiari e in tanti vogliono dare l’ultimo saluto a chi ha perso la vita per le frane che hanno devastato Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea.

 

Intanto si leva la voce del comitato formatosi tra i cittadini colpiti dal disastro: chiedono che le nuove case non vengano costruite altrove. ”Gli abitanti e i commercianti di Scaletta, Giampilieri, Altolia e degli altri villaggi colpiti dal nubifragio nel Messinese non vogliono aver costruite case in posti diversi e preferiscono tornare dove hanno vissuto per tanti anni”, spiega Ernesto Fiorilo, presidente nazionale di Consumatori Associati e presidente del comitato. ”L’alluvione di Messina – aggiunge – e’ un evento totalmente diverso dal terremoto dell’Aquila e richiede interventi differenti. La ricostruzione delle case e dei negozi deve avvenire nei villaggi di origine per non cancellare queste realta’ e deve essere affidata alle imprese locali per rilanciare l’economia. Gli imprenditori infatti devono essere aiutati subito perche’ altrimenti le attivita’ commerciali rischiano di scomparire per sempre”.

 

”Non vogliamo inoltre piu’ sentire dire – prosegue Fiorillo – che la colpa di tutto e’ dell’abusivismo edilizio perche’ la causa esclusiva della tragedia e’ la mancata attenzione di chi doveva prevenire il dissesto idrogeologico, gia’ dopo l’alluvione disastrosa del 2007 e la frana del 2008, e invece, ha ignorato il problema”.