Enzo Bonsangue

"Non ho pene detentive che mi aspettano, sto cercando di fare quello che è giusto. Purtroppo come spesso avviene in Italia l’anomalia sono io: si discute perché parlo, l’anomalia dovrebbero essere tante persone che non parlano". Così Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, a margine di un incontro elettorale a Verona organizzato da Benny Calasanzio, candidato indipendente alle regionali in Veneto per l’Italia dei valori.

 

"Mi chiamano il ‘findomestic’ dei collaboranti – ha aggiunto – per il modo di rateizzare le mie informazioni, ma quello che ho da dire lo sto raccontando". Cincimino ha anche commentato la vicenda delle intercettazioni telefoniche che coinvolgono il premier Berlusconi, il direttore del Tg1 e il commissario dell’Agcom.

 

"Immagino che non sia felice – ha detto riferendosi a Berlusconi – però lasciamo fare il lavoro ai magistrati ed accertare la verità. Sicuramente né questa né altre intimidazioni mi bloccheranno alle mie prossime comparse ad Annozero. Spero di andarci quanto prima".