I lavoratori dell’Ato rifiuti Palermo 1, in sciopero da ieri perché non ricevono lo stipendio, hanno bloccato per circa venti minuti la circolazione stradale a Cinisi (Palermo) sulla statale 113, impedendo il transito ai mezzi di ditte private incaricate dai comuni del comprensorio di rimuovere i rifiuti al posto dei dipendenti in sciopero.
Alcuni di questi grossi mezzi sono stati bloccati proprio sulla statale. "I sindaci hanno fatto una vigliaccata – dice Gianpaolo Illiano, sindacalista Rdb e dipendente dell’Ato rifiuti – incaricando privati privi di autorizzazioni e requisiti di legge per raccogliere l’immondizia al nostro posto. Non capiamo perché invece di pagare i privati non utilizzano queste somme per accreditarci gli stipendi e investire sulla manutenzione dei mezzi e nel vestiario per permetterci di svolgere il servizio di nettezza urbana in sicurezza".
Il sindaco di Terrasini, Girolamo Consiglio, chiede l’intervento del prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, per risolvere l’emergenzza rifiuti nei dodici comuni del comprensorio dell’Ato Palermo 1. "Chiedo al prefetto di Palermo di intervenire – dice il sindaco – considerati i gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Invitiamo inoltre le autorità competenti a ricorrerre alle misure di emergenza, previste dalla legge 123 del 2008, adottate per fronteggiare la crisi della Regione Campania".
